Casilino 23. Storia di una Comunità – 9
La storia del Mercato Casilino 23
Ecco alcune delle fasi importanti per la sua realizzazione.




Finalmente, però, arriva il gran giorno: quello dell’inaugurazione del Mercato AGS “Casilino 23”.
È il 16 settembre 1993. Alla cerimonia, fra gli altri, ci sono: il Presidente dell’allora Sesta Circoscrizione (oggi, V Municipio), Antonio Quattrocchi, il Comando dei VV.UU. Circoscrizionale e il Parroco della chiesa S. Gerardo Maiella, don David (foto pubblicata da Abitare A).
Il Mercato, oggi
Un bar con piazzetta frequentati, una pasticceria, un “cotto e mangiato” tavola calda, una libreria, un fioraio, un Caf e tanti altri punti vendita, dal pesce alla carne, agli alimentari, fanno del Mercato AGS Casilino 23 un luogo di comunità solidale.
Entrare nel mercato AGS (Associazione Gestione Sociale), collocato tra via Romolo Balzani e via Francesco Ferraironi, presso Largo S. Gerardo Maiella, è come entrare in una “piazzetta di paese”.
In questo “salottino” si intrecciano amichevoli compagnie, scambi di vista, progetti di iniziative sociali. Insomma, ci si sente sicuri, e a proprio agio perché tutti si conoscono. D’altra parte, l’area, che appartiene a Roma Capitale, è attrezzata e coperta, una “piccola agorà greca”, dicono i gestori, dove si incrociano appunto gioie, preoccupazioni, affari, proposte e scontri politici, amicizie, vocii di dialoghi serrati, e… anche gossip (che, in sociologia, ha la sua importanza: fa gruppo, identità).
Sono più di 30 i box dei punti di vendita di commercio al dettaglio: il 60% per il food, il 40% per il no-food. I box sono gestiti autonomamente e con un proprio Statuto.
Oggi, però, di fronte al predominio dei grandi Centri commerciali, aperti sette giorni su sette, con fasce orarie amplissime e scaffali lunghi decine di metri, non è semplice rispondere con nettezza alla domanda: i mercati rionali sono ancora utili e graditi ai clienti del quartiere?
Non solo, ce n’è un’altra di domanda: gli sforzi e i sacrifici che compiono gli operatori commerciali sono ripagati più o meno bene? Se si pensa, appunto, all’assillo della lotta concorrenziale che si ingaggia con gli iper e i supermercati di zona (ce ne sono ben quattro in pochi metri quadrati; l’ultimo, inaugurato a dicembre 2025, l’Oasi, gli altri sono: DeM, Eurospin, Primavera), il dubbio è più che legittimo. Le vendite on-line, da Amazon e via dicendo, poi, fanno il resto ad aumentare le perplessità e le difficoltà tanto da non dormirci la notte.
Eppure, senza volere demonizzare la concorrenza, che riteniamo, comunque, virtuosa, per aumentare la qualità generale dei servizi, la battaglia crediamo vada affrontata e, anche, vinta. Ovvio, occorrono strumenti, mezzi, metodi, risorse, adatti e aggiornati all’evoluzione del Mercato in generale; compresa, aggiungiamo noi, quelli della conduzione gestionale intelligente e creativa. Ad esempio, riteniamo noi, programmando servizi di prossimità e di qualità, di confort, decoro, come dell’offerta di cibi freschi del settore del food.
“Mercato a km zero”, cioè vicino casa, è lo slogan pubblicitario promosso dagli associati. È già un bel programma, che dà speranza.
I residenti, come ampi settori della nostra società, invecchiano, per di più con scarsi ricambi generazionali dovuti al calo delle nascite. I dati statistici e demografici lo testimoniano. Si fa, intanto, urgente il servizio “porta a porta”, a domicilio, comodo e veloce.

Ritorniamo al cruccio che è presente negli operatori commerciali, quello della lotta sempre più ardua alla concorrenza coi colossi grande distribuzione organizzata (GDO). Come contrastarla? Insomma, come stare “sul mercato”?.
Non si fanno le nozze coi fichi secchi, su questo non ci piove: ci vogliono le risorse finanziarie. Il cacio sui maccheroni, nella fattispecie, ce lo offrono le Istituzioni della Regione e del Comune: sono i fondi 2025-26 del piano di cofinanziamento da oltre 1,7 milioni di euro per il rilancio delle attività, che coinvolge 17 mercati rionali e numerose botteghe.
Si parla di fondi destinati al restyling, al miglioramento degli spazi e modernizzazione strutturale. In particolare c’è la convenzione che consente alle Associazioni che gestiscono i mercati di trattenere l’80% del canone di affitto degli esercenti commerciali per la manutenzione e i servizi ordinari, con l’obbligo di rendicontazione a Roma Capitale. Ma, non basta.
Gli operatori, oggi, definiscono il Mercato: “Galleria Commerciale”, si percepisce così la volontà di presentarsi come gruppo unito per ammodernare la struttura con servizi a latere dello shopping.
Noi lo abbiamo notato, da tempo: c’è una certa cura di offrire servizi e attrezzature di comfort, per rendere piacevole e socievole il luogo. “Mercato a km zero” , testuale, nella loro comunicazione.
Cioè, offerta di servizi di prossimità, ad esempio, con consegne di mercanzie a domicilio, uno sportello del CAF di assistenza al pubblico, wifi gratuita, panchine per gustare un pasto veloce di prodotti dolciari e bevande o di tavola calda presso il punto vendita “Cotto e Mangiato”, servizi igienici e raccoglitori di olio alimentare usato.
Citiamo la tavola calda (catering) di “Cotto e mangiato“: offre un servizio celere per piatti caldi, non solo per i residenti, ma, anche per le molte maestranze di operai e tecnici che nella pausa-pranzo possono sedersi ai tavolini e consumare i pasti caldi a poco prezzo.
Non solo, nei periodi festivi si organizzano consegne a domicilio per pranzi anche importanti; nel lungo periodo del Covid, ad esempio, hanno cotto cibi ai bambini e ragazzi dei Centri Estivi “Ores”, organizzati dalla Parrocchia, per pranzi e merende, alla cui gestione c’erano i volontari, Matteo e Laura.

“Offriamo un servizio sociale”, affermano con orgoglio gli operatori. Gli sforzi qualitativi si vedono, ma, poi, saranno infine i residenti a giudicare nel tempo.



E, poi, perché no, c’è il profumo di una “Campo de’ Fiori” di periferia.


Con la cultura non si mangia”. Chi l’ha detta questa corbelleria? Qui, in barba a quella bugia pronunciata da Tremonti, è attiva una nuovissima libreria: “Sognalibro”. Coerenti, senz’altro lo sono, i nostri interlocutori del “Mercato d’Autore” (sottotitolo al Mercato Casilino 23).

In libreria troviamo Marizia a sistemare libri, usati e nuovi. Ma, pure, a mettere ordine alle tante idee che ha in mente. Ce le presenta mentre scambiamo due chiacchiere. È una nuovissima libreria, di cui, in realtà, la titolare è la figlia, Giulia, la quale, avendo impegni di famiglia, sarà presente il sabato, mentre la madre presenzierà dal martedì al venerdì: “Per questa variazione sto mandando ufficialmente le deleghe al Municipio”, ci rassicura Marizia, anche col pensiero di mettersi in regola.
La libraia è anche presidente dell’Associazione: “Crescendo in libertà”, che si occupa di sostegno alle povertà e al disagio minorile e giovanile. Dicevamo delle tante le idee che frullano nella testa di Marizia: oltre alla lettura, la libreria organizzerà letture collettive dentro lo spazio del mercato; poi, pensa a laboratori per bambini, sia manuali sia ludici e culturali.
Vorrebbe pure attivare gli autori di zona, ad esempio: artisti, poeti, scrittori. L’attività della libreria sarà, infine, presente nei social, col titolo “Sognalibro Mercato Casilino 23”.
Intervista al presidente dell’AGS Casilino 23
Incontriamo il 17 marzo il presidente dell’Associazione Gestione Mercati: Massimo Iasevoli, di anni 58. Lo distogliamo dal banco alimentari, che gestisce con moglie e figlio, (proprio dietro nella foto), per capire da lui “l’aria che tira”, nella gestione della struttura, nel rapporto col territorio e i residenti, nelle difficoltà e nelle proposte innovative che intende affrontare.

Massimo Iasevoli inizia subito con questa presentazione:
“Noi siamo quasi quotidianamente controllati dalla Polizia Locale di Roma Capitale, come è giusto che sia, perché svolgiamo un lavoro sociale utilizzando gli spazi pubblici, paghiamo un affitto mensile per ogni box commerciale: abbiamo attualmente 33 punti vendita operativi, il 60% dedicati al food e il 40% al no-food. Del canone di affitto pagato da ogni punto vendita, Il 20% va nelle casse di Roma capitale mentre l’80% viene destinato alle spese di ordinaria manutenzione della struttura: pulizie, assicurazione, vigilanza privata, derattizzazione e disinfestazione, pulizia fogne”.
Abbiamo notato, nel tempo, uno sforzo per offrire confort e servizi ai cittadini. Pensate ad altre innovazioni, come il wi-fi gratuito, le panchine e tavolini, lo smaltimento corretto dell’olio esausto?
Noi, da sempre, abbiamo come motto la qualità del servizio ai residenti “Mercato e cibo a km zero”, cioè mercato di prossimità (“d’Autore”, lo scriviamo per la pubblicità), infatti facciamo pure consegne a domicilio per persone anziane o impossibilitate ad uscire da casa; soprattutto perché i nostri alimenti sono sempre freschi (ce lo riconoscono in molti). Dico questo perché la concorrenza dei Centri Commerciali rischia di schiacciarci (Ce ne sono ben quattro nel territorio vicino, ndr). Per andare incontro alle esigenze dei nostri clienti stiamo pensando di aprire uno spazio di ascolto e anche di ricezione e di valutazione di critiche sui social, insomma intendiamo aprirci ancora di più al quartiere. Proprio per questo stiamo valutando l’ipotesi di organizzare, annualmente, un confronto pubblico coi residenti, al fine di migliorare i servizi complessivi, magari insieme con il Comitato di Quartiere”.
Intanto, quali sono i contatti che i residenti possono utilizzare per ogni richiesta o di critiche varie?
Il numero di cell. Per contattarci è: 3333482403 – Email : agsmercatocasilino@yahoo.it
Alcuni residenti si sono lamentati di trovare chiuso di pomeriggio il mercato nei giorni di martedi, giovedì e sabato, una volta era aperto. Come mai?
Oggi la normativa vigente consente più flessibilità di scelte di orari di apertura, con la sola avvertenza vincolante di comunicarlo al sottoscritto e al Municipio (Ufficio Protocollo). Sinceramente, abbiamo riscontrato che al pomeriggio le presenze e le vendite sono al lumicino, antieconomiche. Almeno per ora. Comunque, provvediamo subito a mettere avvisi ben in vista per comunicarlo ai nostri clienti e a modificare gli orari nelle pagine dei nostri social.
Per ultimo, c’è la domanda che a volte si sente pronunciare da alcuni frequentatori: ma, i prezzi non sono un po’ alti?
Capisco che in questo periodo difficile per le tasche dei residenti, le vicende internazionali non ci aiutano, è giustificata questa constatazione. In tutta onestà, rispondo con altrettanta sincerità: i nostri prezzi sono in linea con la qualità e la freschezza della nostra merce alimentare. Potremmo pure abbassarli, ma a scapito della celerità quotidiana con cui rinnoviamo la merce sui banchi.
Mentre ascoltavamo il presidente, occasionalmente ci ha salutato don Roberto, il parroco, al quale, dallo stesso Massimo, è stato rivolto l’invito, specie in quest’anno di celebrazioni del 300° della morte di San Gerardo Maiella, a trovare sinergie organizzative e di interessi tra Parrocchia e operatori del Mercato, per l’offerta di comfort e di convivialità generali che saranno offerte nelle celebrazioni previste, quest’ultime comunicate ad Abitare A Roma dallo stesso parroco.
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