Un successo le Giornate Fai di Primavera: migliaia di visitatori guidati dagli apprendisti Ciceroni
FERMO – Oltre 3.000 visitatori per un grande successo di partecipazione, cultura e comunità nella provincia di Fermo con turisti da tutti gli angoli della regione, i giovani ciceroni degli istituti fermani a raccontare la storia delle bellezze oltre alle note dei ragazzi del Conservatorio Pergolesi. Il capo delegazione Petrocchi: «Le 3.000 presenze rappresentano un traguardo importante, ma il risultato più significativo resta la partecipazione attiva dei giovani e il coinvolgimento diffuso del territorio».
Si sono concluse con straordinario successo le Giornate Fai di Primavera 2026 del 21 e 22 marzo nella provincia di Fermo. Per due giorni, la Delegazione Fai ha trasformato il territorio in un palcoscenico vivo di storia, arte e paesaggio, registrando oltre 3.000 presenze complessive. Un risultato che testimonia con chiarezza la qualità e la capacità attrattiva delle aperture offerte, e il radicamento sempre più solido della Delegazione Fai nel tessuto culturale del territorio. I visitatori, provenienti non solo dalla provincia ma da tutta la regione Marche e anche da fuori regione, hanno risposto con entusiasmo a un programma costruito con attenzione per valorizzare l’identità profonda di un territorio ricco e ancora in parte poco conosciuto. Un’edizione che ha saputo coniugare qualità dell’offerta culturale e partecipazione della comunità.
Quattro aperture di grande valore hanno composto un itinerario capace di attraversare secoli di storia, dall’architettura nobiliare alle radici medievali, fino allo splendore dell’arte sacra ovvero Villa Vitali, Palazzo Paccaroni, il borgo di Ortezzano e la Basilica Imperiale di Santa Croce
Un percorso ricco e articolato, capace di restituire ai visitatori un’immagine autentica e identitaria del territorio fermano.
Tra i protagonisti assoluti di questa edizione spiccano gli Apprendisti Ciceroni, cuore pulsante del progetto educativo Fai. Gli studenti delle scuole superiori della provincia non si sono limitati ad accompagnare i visitatori, ma hanno interpretato e raccontato i luoghi con competenza, passione e consapevolezza, frutto di un percorso formativo condiviso con docenti e volontari. Ogni visita si è trasformata in un incontro autentico tra generazioni: i giovani narratori hanno saputo trasmettere non solo contenuti, ma anche senso di appartenenza, responsabilità e meraviglia, suscitando nel pubblico partecipazione ed emozione. Hanno partecipato al progetto il Liceo Scientifico “Temistocle Calzecchi Onesti” con un approccio rigoroso e interdisciplinare, il Liceo Classico “Annibal Caro” che ha arricchito le narrazioni con profondità storica e letteraria, il Polo Urbani di Porto Sant’Elpidio capace di proporre letture innovative e creative del patrimonio.
Il progetto Apprendisti Ciceroni si conferma così una vera palestra di cittadinanza attiva, in cui i giovani diventano custodi consapevoli del patrimonio culturale. A rendere ancora più suggestiva l’esperienza, le visite sono state accompagnate dalle esibizioni degli studenti del Conservatorio Statale di Musica “G.B. Pergolesi” di Fermo. La musica ha dialogato con gli spazi storici, creando un’atmosfera di grande intensità e contribuendo a valorizzare il patrimonio anche nella sua dimensione immateriale.
«Le 3.000 presenze rappresentano un traguardo importante, ma il risultato più significativo resta la partecipazione attiva dei giovani e il coinvolgimento diffuso del territorio. Un bilancio estremamente positivo sotto ogni profilo: numeri, qualità dell’esperienza, collaborazione con le scuole e sinergia con le istituzioni culturali. La Delegazione FAI di Fermo rinnova il proprio impegno nella tutela e valorizzazione del patrimonio locale e ringrazia volontari, studenti, docenti, istituzioni e tutti i visitatori che hanno reso possibile questa straordinaria edizione», ha sottolineato Maurizio Petrocchi, Capo Delegazione Fai Fermo.
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