I Pasdaran: se attaccherete la rete energetica risponderemo. Israele: intercettati missili lanciati dall’Iran
I Guardiani della Rivoluzione iraniani sono tornati a minacciare dure rappresaglie in caso di bombardamenti ai suoi impianti energetici. «Avete attaccato i nostri ospedali noi no. Avete attaccato i nostri centri di soccorso, noi no. Avete attaccato le nostre scuole, noi no. Ma se attaccate la rete energetica, noi attaccheremo reti energetiche: risponderemo a qualsiasi minaccia con la stessa intensità», si legge in una nota riportata dall’agenzia Isna.
Prosegue senza sosta, al 23esimo giorno, il conflitto tra Stati Uniti e Israele da un lato e Iran dall’altro. Nella notte, secondo quanto riporta la Tv al Arabiya, tra domenica e lunedì nuove ondate di raid aerei hanno colpito obiettivi militari iraniani, tra cui una base navale del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) a Beyza, nella provincia di Fars, nel sud del Paese, come riferito da fonti media iraniane. Secondo le stesse fonti, sono stati presi di mira un complesso missilistico a Yazd (centro Iran) e un sito a Khorramabad, capoluogo della provincia di Lorestan, nell’ovest. Esplosioni hanno scosso diverse zone di Teheran, con le difese antiaeree attivate nei settori nord, est e centrale della capitale. Si segnalano boati in aree come Nobonyad (nord), Niavaran e Sorkheh Hesar, con colonne di fumo avvistate nella zona di Kashanak.
Altre deflagrazioni sono state udite a Bandar Abbas (dove una persona è rimasta uccisa in un raid, secondo l’agenzia Mehr) e a Bushehr, nel sud. Il giorno precedente era stato annunciato l’uccisione, in un attacco aereo Usa-israeliano a Shiraz, del comandante IRGC Ebrahim Mortazavi. Sul fronte opposto, missili iraniani sono stati intercettati dai sistemi di difesa israeliani sopra Tel Aviv. Shrapnel di un ordigno ha causato danni in zone centrali di Israele, secondo media locali. Teheran ha inoltre riferito del fallimento di un lancio di un missile ipersonico “Hiperssonico”, precipitato sopra la base di Bidkaneh a Malard, ovest della capitale. Il Comando Centrale statunitense (CENTCOM) ha confermato su X il prosieguo delle operazioni per neutralizzare le capacità iraniane di lancio di droni one-way attack: «Le forze americane continuano a distruggere le capacità di droni d’attacco a senso unico del regime iraniano».
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