Marche

«In Paradiso c’era bisogno di lui»

FILOTTRANO «In Paradiso c’era bisogno di lui, il Signore ha chiamato». Così Nadia Tassi e i suoi quattro figli Elia, Emanuele, Mattia e Michele hanno annunciato la scomparsa del loro amato Paolo Accorroni, marito e padre scomparso prematuramente e improvvisamente sabato a causa di un malore. La camera ardente è stata allestita alla casa funeraria Bottegoni (via Barbera), già da oggi si potrà andare per portare solidarietà alla moglie, ai figli, ai genitori Saturnino e Vanda, ai fratelli Andrea, Nicoletta e Federica. Il funerale sarà celebrato domani alle 10,30 nella chiesa Santa Maria Assunta. La famiglia ha voluto ricordare Paolo con una raccolta fondi per il Gruppo scout Filottrano1.

Lo sgomento

«Da sindaco, oggi, mi sento pietrificato». Luca Paolorossi interpreta lo sgomento, l’incredulità e il dolore di tutta la comunità di fronte alla scomparsa di Paolo Accorroni, 49 anni. «Quando un figlio di Filottrano se ne va, soprattutto così, all’improvviso, tutto cambia – dice il primo cittadino – sportivo, attivo, sempre presente: Protezione Civile, Contesa dello Stivale, scout, arti marziali, calcio. Una persona rispettosa, concreta, che ha vissuto davvero. E poi la cosa più difficile da accettare: lasciare quattro figli». Paolo Accorroni, operaio presso la ditta edile “Maggiori” di Filottrano, era tanto per la comunità di Filottrano, dove si adoperava attivamente, dallo sport al sociale. Sia sabato pomeriggio che ieri la Us Filottranese 1922, dove milita il figlio 15enne, ha sospeso tutte le attività agonistiche e non agonistiche.

L’affetto

«La perdita di Paolo Accorroni lascia un vuoto incolmabile nella nostra grande famiglia. Paolo non era solo un collaboratore prezioso e sempre disponibile; era un grande uomo, un padre meraviglioso e un esempio di gentilezza per tutta la nostra comunità», scrive la Us Filottranese 1922. Accorroni viene anche ricordato dai Paracadutisti Ancona come «uno dei migliori di noi, sempre con il sorriso sempre con una parola di incoraggiamento». L’assessore Ivana Ballante descrive Paolo come «un padre straordinario di quattro bambini, che erano il centro della sua vita. Una persona sempre presente, generosa. Paolo aveva la divisa nell’anima che portava con orgoglio e spirito di servizio nel Gruppo Protezione civile, insieme ai giovani Scout, nella Contesa dello Stivale, ovunque ci fosse bisogno. Oggi il dolore è grande, ma ancora più grande è ciò che lascia. L’esempio, i valori, il bene seminato ogni giorno». A piangerlo, anche la Società dello Stivale: «Ha insegnato a tutti noi cosa significhi lasciare il mondo un po’ migliore di come lo abbiamo trovato».




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