«Nel parapiglia coinvolte le due squadre»
MAROTTA Sui fatti accaduti allo stadio di via Martini a Marotta mercoledì scorso, la Real Cameranese prende posizione e respinge l’accusa di aver innescato la rissa in campo durante la semifinale di Coppa Marche in casa della Marotta Maroso Mondolfo. «Nel concitato finale di gara – si legge in una nota della società – si è verificato un parapiglia che, come evidente anche dalle immagini della diretta streaming, ha coinvolto giocatori di entrambe le squadre.
Un episodio che la società condanna con fermezza, perché lontano dai valori sportivi che da sempre contraddistinguono la Real Cameranese. Allo stesso tempo – prosegue la nota – riteniamo doveroso sottolineare come la ricostruzione apparsa su alcuni organi di stampa, che individua responsabilità unilaterali, non rispecchi quanto realmente accaduto in campo». Per quanto riguarda gli aspetti disciplinari della vicenda, sui quali è intervenuto il giudice sportivo della Figc che ha sanzionato entrambe le società si precisa quanto segue: «La Real Cameranese avrebbe evitato volentieri di intervenire pubblicamente, ma si è trovata costretta a farlo per non consentire che continui a essere dipinta come unica responsabile. Siamo una società storicamente corretta, in questa stagione abbiamo registrato una sola espulsione per doppia ammonizione, giusto per fare un esempio. Ribadiamo piena fiducia nel direttore di gara, che ha gestito la situazione, e accettiamo con serenità le decisioni della giustizia sportiva. Ma non permetteremo che la nostra immagine venga infangata da ricostruzioni parziali, affrettate o strumentali. La Real Cameranese continuerà a difendere i propri colori con determinazione, rispetto e serietà. Pretendiamo lo stesso rispetto da chi racconta gli eventi: la verità non è negoziabile». La partita metteva in palio nel campo di Marotta l’accesso alla finale di Coppa Marche di prima categoria e si è svolta, alla presenza di un folto pubblico di supporter locali e provenienti anche dalla cittadina di Camerano.




