Liguria

Sampdoria, Lombardo: “Abbiamo trasformato pomodori e uova in oro, tutti hanno dato quello che potevano”


Genova. C’era tutto dentro a quell’urlo e quel pugno alzato a fine partita per Attilio Lombardo dopo la vittoria della Sampdoria contro l’Avellino. “C’era felicità per una vittoria che non era fondamentale, di più. Abbiamo sofferto tutti insieme, sappiamo cosa è successo ieri, ma queste cose ti caricano. Abbiamo trasformato pomodori e uova in qualcosa d’oro. Per me è stata una prestazione perfetta perché abbiamo incontrato una squadra in grande salute con giocatori di grandi qualità”.

Per Lombardo la squadra ha giocato meglio nella ripresa, “ma non è colpa di Pafundi, se ci sono momenti in cui non riescono a venire fuori i valori tecnici fa fatica anche lui”.

Oggi anche i nuovi hanno dato risposte positive: Brunori, Di Pardo, Viti, Palma, “ma devo fare i complimenti anche a Giordano che ha fatto una gara attenta e concentrato, anche Ricci ha fatto un’ottima gara. Tutti i giocatori hanno dato quello che potevano dare. Devono capire le loro potenzialità, ma tirare fuori anche i valori del sacrificio e della determinazione. Se trovano l’abbinamento tra qualità tecniche e fatica possono fare ancora meglio”.

Mancano sei partite e Lombardo parla come un allenatore che guiderà la squadra anche nelle prossime. “Il mio spirito e la mia energia restano tali e quali in campo, mi sento ancora l’allenatore della Sampdoria. Oggi godo della vittoria. Se mercoledì mi vedrete al campo di Bogliasco alla ripresa “.

Il migliore, nonostante un errore che poteva costare caro nel primo tempo, è stato Pierini: “Un giocatore − dice Lombardo − a cui questa categoria pesa. Lui deve trovare il modo di calarsi nella serie B. Mi è dispiaciuto quando si era infortunato ed è stato un mese lontano da Bogliasco. Già a Carrara era entrato e aveva fatto già vedere discrete cose. Lui per noi è fondamentale e oltre a qualità tecnica dà grande sacrificio a livello difensivo e le sue qualità tecniche quando ci sono la squadra ne trae giovamento”.

La presenza di Roberto Mancini ha portato bene: “Farei anche a cambio − scherza Lombardo − Roberto giù e io sopra. Sono contento che abbia visto una bella gara e che abbia visto l’ambiente in cui viviamo. Anche oggi i nostri tifosi durante la gara sostengono sempre, fa parte del dna dei nostri colori. Chi ha vissuto tanti anni in questo club lo sa. La presenza di Roberto è stata un piacere, sapevo sarebbe venuto, ci siamo visti anche prima della partita. Mi ha dato una spinta in più per far sì che io facessi ancora meglio”.

La svolta tattica con la difesa a quattro sarà riproposta: “Non lo dico perché è arrivata la vittoria. Penso che la squadra possa proseguire così. Ci ho pensato troppo, forse. A Carrara l’espulsione di Esposito ha scombinato tutte le cose, potrebbe essere l’inizio di una nuova era. Dipende poi da chi ci troveremo ad affrontare”.

 




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