I progetti sull’eolico offshore a Catanzaro “frenati” dai dubbi della Premier
Si annuncia una stretta in tema di concessioni per gli impianti eolici offshore al largo delle coste italiane. O almeno questo sembra essere l’orientamento del Governo Meloni dopo che, nei giorni scorsi, la stessa premier, intervenendo al Senato, ha pronunciato quello che sembra un vero e proprio attacco ai mega-impianti di generazione di energia da fonti rinnovabili.
«Su quello che riguarda le rinnovabili, siamo intervenuti sulle enormi speculazioni che si nascondono dietro l’adozione di queste tecnologie quando i costi della decarbonizzazione si trasformano in rendite a favore di impianti in molti casi già pagati dalle bollette dei consumatori, così come, allo stesso modo, non si possono, dal nostro punto di vista, addebitare agli italiani tecnologie che non sono mature e che sono caratterizzate da costi elevatissimi, ad esempio per l’eolico offshore che da solo sarebbe costato oltre 200 euro a megawattora», ha detto Giorgia Meloni. Sottolineando poi come il suo governo non sia contrario alla produzione di energia da fonti rinnovabili, purché queste non si traducano in un costo per cittadini e imprese e un business per gli operatori del settore.
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