Liguria

Guerra in Iran, ufficiale ligure bloccato sulla sua nave a Doha: “Situazione sotto controllo ma resta l’incertezza”

Liguria. Incertezza, prima di tutto, ma anche senso del dovere e della responsabilità. Sono i sentimenti che caratterizzano le giornate di Francesco Genesio, 24enne di Borghetto Santo Spirito che attualmente lavora come secondo ufficiale di navigazione su una nave da crociera che, dal 1^ marzo, è bloccata nel porto di Doha a causa del conflitto in corso nella regione.

Francesco fa parte della cosiddetta “tabella minima di armamento” della nave, che stabilisce il numero essenziale di ufficiali e personale necessario per garantire la sicurezza e l’operatività dell’unità. Per questo motivo Francesco non ha potuto lasciare la nave: “Attualmente siamo rimasti a bordo in 56 persone, tra ufficiali e membri dell’equipaggio”, ci spiega mentre si trova ancora in Qtar.

“La situazione a bordo è cambiata rapidamente – aggiunge – Grazie al grande impegno della compagnia e dell’equipaggio, è stato possibile sbarcare in sicurezza circa 2.500 passeggeri e circa 800 membri dell’equipaggio, un’operazione complessa gestita con grande professionalità ed efficienza in un contesto non semplice”.

In questa fase, le azioni di guerra appaiono per certi versi “lontane” e il pericolo non materialmente vicino, ma ciò non toglie che la quotidianità a bordo della nave sia molto diversa dal solito: “La tensione è percepibile anche nella quotidianità del lavoro: durante le guardie in plancia riceviamo alert direttamente sui telefoni, vengono immediatamente chiusi i ponti esterni aperti e, in alcune occasioni, è possibile osservare le intercettazioni di missili e droni. Sono momenti che rendono evidente la delicatezza della situazione e che richiedono massima attenzione e sangue freddo“.

francesco genesio doha

Francesco ed i suoi colleghi di equipaggio sono pronti a tutto: “Siamo costantemente pronti a lasciare l’area non appena riceveremo istruzioni in tal senso, ma al momento viviamo una condizione di incertezza legata anche alla chiusura e alle criticità dello stretto di Hormuz, passaggio strategico fondamentale per la navigazione nella zona”.

Desidero esprimere un ringraziamento a tutti i marittimi presenti nella zona, che stanno affrontando questa situazione con grande dedizione e professionalità, nonostante le difficoltà. Allo stesso tempo, ritengo importante evidenziare e ringraziare la compagnia per il lavoro svolto nella gestione dell’emergenza. In una situazione resa ancora più complessa dal fatto che, a differenza di altre realtà come Dubai, qui a Doha lo spazio aereo (incluso l’aeroporto) è rimasto chiuso per diverso tempo, la gestione è stata efficace e attenta alla sicurezza di tutti. Un ringraziamento va anche alle autorità locali, che si sono sempre dimostrate disponibili ad assisterci per qualsiasi necessità, offrendo supporto in un momento così delicato”.

“La situazione resta sotto controllo, ma permane un clima di incertezza legato all’evolversi degli eventi. Continuiamo a fare il nostro lavoro con responsabilità, in attesa di poter lasciare l’area in sicurezza”, conclude Francesco.




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