Sicilia

Gratta e vinci o gratta e fuggi? Eppure sembrava amore…

Vinicio Capossela cantava: «Che cos’è l’amor», e che cos’è l’amor? L’amore è sognare una vita insieme, condividere le gioie, le difficoltà, ma basta un gratta e vinci e tutto sparisce, compreso il coniuge. È successo a Carsoli, una ridente cittadina abruzzese, famosa fino a ieri per l’aria buona, ma che da un paio di giorni è balzata agli onori della cronaca per una vicenda che dimostra che l’amore è eterno finché vincita non vi separi.

La storia è semplice: lui, lei, e in mezzo un gratta e vinci che l’uomo le aveva regalato in un bar per la festa dell’otto marzo, al posto delle classiche mimose. E da qui cambia la storia, perché lei gratta il biglietto, scopre di avere vinto 500 mila euro e allora corre a casa dal fidanzato felice, per condividere la gioia e la vincita? Ma quando mai! Deposita il biglietto in banca e non torna più a casa. Come si dice: «L’amore vince sempre», ma in questo caso ha vinto solo lei.

Però, pure lui: un vero principiante. Lo sanno tutti che se compri un gratta e vinci e la moneta la dai a lei, si capisce come va a finire: a schifiu. Era meglio che le regalava le mimose! Lui ha più volte cercato di rintracciarla ma come senti spesso al telefono: «L’utente non è raggiungibile». Nel frattempo al Bar Renato, dove si è verificata la vincita, sono passati in tanti, chiedendo l’evolversi del caso e anche qualche informazione sulla ragazza.

La storia ci insegna che prima del matrimonio conviene condividere qualche gratta e vinci. Perché il gratta e vinci non è un gioco. È un test di coppia. È una prova d’amore. E adesso scatta sui social il dibattito sulla proprietà del biglietto: c’è chi dice che siccome ha pagato lui gli spetta la metà, chi invece che è un regalo e il diritto alla vincita è della fidanzata.

Nel frattempo si sta pensando di introdurre il Var nei tabaccai. Insomma chi paga comanda, ma in realtà chi scappa, vince. L’uomo sarebbe intenzionato a rivolgersi ai carabinieri se la compagna non si farà viva nei prossimi giorni, ma nessuno sa dove sia. C’è chi dice che sia ancora a Carsoli, e c’è chi dice che sia già ai Caraibi.

Questa storia insegna che l’amore è bello, ma il conto in banca ancor di più. Se vi trovate al bar con la vostra compagna e volete comprare un biglietto, meglio un caffè, perché il rischio di regalare un gratta e vinci non è quello di perdere, ma di far vincere la persona sbagliata.

E mentre a Carsoli torna lentamente la normalità, tra un caffè e una chiacchiera resta una certezza: l’amore passa, ma le storie come questa fanno riflettere e fanno ridere soprattutto se non sei stato tu a regalare un biglietto vincente da mezzo milione di euro alla tua compagna. Però alla fine, per come è andata, è stato lui il vero fortunato: con 5 euro se l’è levata di mezzo. Come direbbe Sal Da Vinci: «Saremo io e te, accussì, se vinco scappo sì».


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