Friuli Venezia Giulia

Il Friuli di nuovo set cinematografico, a Venzone si gira una serie thriller


Il frenetico viavai di tecnici, attrezzisti e costumisti, le indicazioni della regia, il silenzio assoluto dopo il “ciak”. Venzone, già set di importanti produzioni cinematografiche legate alla memoria della Grande Guerra e ai conflitti del Novecento come i film “Addio alle armi”, “La grande guerra”, “Il confine” e “Campo di battaglia”, sperimenterà la magia del cinema ancora fino al 28 marzo, quando termineranno le riprese di “Memoriæ”. Si tratta della nuova serie coprodotta da Rai Fiction e Filmclub Distribuzione e diretta da Cosimo Alemà e Isabella Aguilar, attualmente in lavorazione in regione, con il contributo della Friuli Venezia Giulia Film Commission – PromoTurismoFvg.

Una storia di mistero nei suggestivi luoghi di Venzone

Nella serie, Venzone diventa il paese immaginario di Vallata; le sue mura medievali, la piazza centrale e il contesto montano contribuiscono in modo determinante alla costruzione dell’atmosfera sospesa e inquieta che attraversa il racconto. “Memoriæ” inizia con un evento catastrofico: a seguito di una frana, gli abitanti di Vallata si ritrovano privati di sei anni della propria memoria. Mentre una rigida quarantena li separa dal resto del mondo, Matteo Basile (Dario Aita), fotoreporter impulsivo, e Alma Torrisi (Gaia Messerklinger), dottoressa dal passato complesso, cercano di comprendere se il disastro abbia riportato alla luce qualcosa di sepolto nella terra o nei recessi più profondi della mente. Tra gli altri personaggi della serie figurano Chiara Basile (Anna Godina), Renato (Roberto Citran) e Margherita Basile (Paola Sambo), in una storia che intreccia mistero, dramma psicologico e tensione thriller.

I registi: “Abbiamo prediletto attori e maestranze locali”

I due registi della serie, Isabella Aguilar e Cosimò Alemà, si sono detti entusiasti di aver lavorato a Venzone: “Quando siamo arrivati a Venzone abbiamo capito subito che era il luogo giusto — ha raccontato Aguilar — la piazza, le mura, le montagne intorno e poi il Duomo, così fuori scala e cinematografico, ci hanno fatto innamorare immediatamente. È un paese che non stanca mai lo sguardo, che hai voglia di rivedere e riabitare anche da spettatore. In questi mesi Venzone è diventata per me una seconda casa: ho vissuto il paese nella quotidianità, nelle relazioni con le persone, e questo legame umano si riflette anche nel lavoro”. Alemà, dal canto suo, ha rinforzato ulteriormente il forte legame che già aveva con la nostra regione: “Per me il Friuli Venezia Giulia è una regione del cuore: ho già lavorato qui e ho un legame personale forte, anche perché ho una casa a Trieste e una moglie triestina. Un aspetto fondamentale è stato il coinvolgimento delle professionalità locali: circa il 40% del cast tecnico è del territorio, tra fotografia, scenografia, trucco, costumi e suono. Questa è una delle poche regioni italiane con una forte tradizione nei mestieri del cinema, ed è un valore reale per le produzioni. Anche nel cast artistico abbiamo voluto lavorare con attori del territorio, sia nei ruoli principali che nelle figurazioni, per restituire un senso di verità attraverso accenti, presenze e dettagli umani. 

Bini: “Straordinaria promozione per la nostra regione”

Le riprese, iniziate lo scorso 19 gennaio, proseguiranno sul territorio regionale fino al 28 marzo 2026, per un totale di circa dieci settimane di lavorazione. Il set prevede il coinvolgimento di 25 maestranze locali nei diversi reparti tecnici e organizzativi. “Il cinema e le serie tv rappresentano un veicolo straordinario di promozione della nostra regione — ha commentato l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini — valorizzando anche realtà più piccole e meno conosciute dal grande pubblico. È il caso di Venzone, che con le sue architetture peculiari e il suo paesaggio naturale circostante, avrà un ruolo chiave e riconoscibile all’interno di questa produzione Rai. Ma il settore audiovisivo non è soltanto uno strumento per ottenere visibilità, ma anche un motore di ricadute economiche concrete sul territorio, come stanno sperimentando in questi giorni le maestranze e le attività commerciali e produttive locali. Il merito è senza dubbio della Fvg Film Commission-PromoTurismoFvg, che ha saputo creare un sistema vincente e per questo scelto e premiato anche dalle produzioni di valore internazionale”.


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