Veneto

«L’assessore con i capelli coperti dal velo alla chiusura del ramadan non l’accetto»


Duro attacco del vicesegretario di Forza Italia a Padova Lorenzo Innocenti nei confronti dell’assessore Francesca Benciolini in merito all’intervento delle istituzioni comunali padovane alla festa di chiusura del ramadan. «Sono un sostenitore del dialogo interreligioso , dunque bene mantenere aperti dei canali di confronto. Noto però che la buona volontà di alcuni nostri rappresentanti vada persino un po’ oltre. Mi riferisco in particolare all’assessore Francesca Benciolini, di cui non discuto tanto la scelta di recarsi all’evento della comunità islamica in veste ufficiale, quanto quella di coprirsi i capelli con il velo. Si tratta di un gesto di sottomissione femminile incompatibile con i nostri valori e la nostra cultura e che diventa un atto politico molto forte e per me negativo se esercitato da un assessore eletto del comune di Padova».

Il ragionamento di Innocenti è così proseguito: «Avrei potuto capirlo se l’assessore si fosse trovata in visita in un paese di confessione islamica, ma qui siamo in Italia, nella nostra città. Mi si potrebbe obiettare che, per intervenire in tale consesso, l’assessore Benciolini sia stata costretta a indossare il velo. Bene, in quel caso allora avrebbe dovuto rifiutare di intervenire e di parlare.
Si critica molto l’impostazione della nostra collettività, facendo notare come sia sbilanciata sulla parte maschile e allora mi domando come mai queste sottolineature debbano riferirsi soltanto a una società che sta facendo enormi passi avanti nell’ambito della parità di genere e invece chiudere colpevolmente un occhio di fronte a una proposta sociale e culturale, come quella dell’islam, che invece mantiene dichiaratamente le donne in posizione subordinata agli uomini, in ambito pubblico».

Ha concluso il vicesegretario forzista: «Le parole espresse durante l’incontro dai rappresentanti della comunità islamica, sul rispetto e la centralità delle donne per l’islam, non bastano se non vengono seguiti da fatti concreti. Ricordo che l’assessore Benciolini alle scorse elezioni europee aveva vietato le file divise fra uomini e donne ai seggi, per non discriminare le persone in fase di transizione da un sesso all’altro. Un segno di attenzione e sensibilità che a mio avviso è mancato in favore delle donne, in questo caso. Un gesto che da cittadino padovano mi mette a disagio e che trovo una nuova occasione mancata. La nostra società funziona se aiutiamo chi arriva nelle nostre città a comprendere e abbracciare i nostri valori migliori, non il contrario. Da cattolico, come l’assessore Benciolini, ricordo del resto che Papa Leone si è recentemente rifiutato di pregare in una moschea, sottolineando che, pur nel dialogo necessario e reciproco, non tutte le religioni siano uguali fra loro».


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