Liste d’attesa, tra febbraio e marzo richiamati oltre 100mila pugliesi
La Regione Puglia ha superato i 100mila cittadini richiamati nell’ambito del Piano di recupero delle liste d’attesa, per prestazioni anticipate in media di 97 giorni. Nel dettaglio, dal 2 febbraio al 19 marzo sono state richiamate 100.487 persone, le prestazioni anticipate sono 47.349 e quelle già eseguite 34.081 (più di 15mila sono relative all’anno in corso). La maggior parte dei contatti e delle prestazioni riguarda le visite e gli esami diagnostici: 89.830 le persone richiamate, 46.071 gli esami e le visite anticipate, 32.506 quelle già eseguite. I rifiuti per questo tipo di prestazioni sono stati 25.752. Complessivamente i recall per i ricoveri salgono a 10.657, le anticipazioni sono pari a 1.278 e i ricoveri già eseguiti 1.575.
Il 65% delle prestazioni recuperate riguarda codici di priorità U e B, ma le aziende sono riuscite ad avviare anche il recupero dei codici Differite e Programmabili. La branca specialistica per la quale è stato erogato il numero più elevato di prestazioni è la diagnostica per immagini (tc, rmn, ecografie) che complessivamente rappresenta il 39% del totale delle prestazioni di cui i cittadini hanno già usufruito. Seguono la cardiologia, la medicina fisica e riabilitazione, la dermatologia, la neurologia e l’oculistica. Considerando le singole prestazioni, le prime 5 in ordine di frequenza sono: prima visita cardiologica con ecg, ecografia addome completo, prima visita urologica, ecocolordoppler cardiaca, prima visita dermatologica. In media le prestazioni eseguite sono state anticipate di circa tre mesi, dagli 87 giorni dell’ecografia addome completo ai 158 giorni della prima visita urologica.




