Guerra Medio Oriente, stangata per imprese sarde: costo materiali salito del 30% – Cagliaripad.it
Il comparto delle costruzioni in Sardegna è nuovamente investito da una “tempesta perfetta” che rischia di paralizzare sia l’edilizia privata sia le opere pubbliche. Secondo le ultime rilevazioni, i costi dei materiali hanno subito un’impennata che raggiunge picchi del 30%, una dinamica innescata dalle recenti tensioni geopolitiche nel Golfo Persico che, ricalcando quanto già avvenuto con il conflitto russo-ucraino, sta destabilizzando i mercati delle materie prime e dei prodotti finiti.
A delineare lo scenario critico è Giacomo Meloni, Presidente di Confartigianato Imprese Sardegna, il quale evidenzia come le aziende locali si trovino schiacciate tra l’aumento dei prezzi e una cronica scarsa reperibilità dei semilavorati. Le difficoltà non si fermano alla produzione: il nodo dei trasporti, fondamentale per un’economia insulare, aggrava i costi logistici, costringendo gli imprenditori a una revisione continua di listini e preventivi nel tentativo, spesso disperato, di mantenere attivi gli ordini senza operare in perdita.
La preoccupazione principale riguarda la tenuta del sistema economico regionale, poiché il rincaro indiscriminato di materie prime e prodotti rischia di rendere insostenibili i contratti già stipulati, mettendo a repentaglio la consegna dei lavori e la sopravvivenza stessa delle piccole e medie imprese artigiane del territorio.
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