Trentino Alto Adige/Suedtirol

Nuoto “al gelo”: «Ho vinto la sfida con me stessa» – Laives



LAIVES. Responsabile logistica della Schenk Italia Spa di Ora e nuotatrice estrema. Questa è Natascha Pretto, reduce dal “Memorial Bud Spencer” e fresca da un’impresa straordinaria che porta il nome dell’Alto Adige nel panorama internazionale dell’Ice swimming, il nuoto in acque a temperature che sfiorano lo zero, privi di qualsivoglia protezione.

Natascha, ci racconti quest’ultima impresa che l’ha proiettata ai vertici nazionali della disciplina, prima donna italiana a completare il “Miglio” in acque gelide.

Si tratta di una sfida prima di tutto con se stessi, riconosciuta dalla International Ice Swimming Association (Iisa). Prevede di nuotare 1.609 metri in acqua con temperatura inferiore ai 5 gradi centigradi, indossando esclusivamente un costume standard, una cuffia e gli occhialini, senza l’ausilio di protezioni termiche».

Dove si è disputata la gara?

Nelle acque dell’Ossiacher See, in Austria, sotto la supervisione di esperti certificati Iisa, tra cui il pioniere della disciplina Josef Köberl e la biologa marina Barbara Anderl.

Come si è avvicinata a questo sport così particolare ed estremo?

All’ice swimming sono arrivata solo alla fine del 2024, ma in poco tempo ho trasformato le nuotate invernali nei laghi del territorio in un vero e proprio percorso agonistico. I risultati non si sono fatti attendere: a fine gennaio ho conquistato 4 titoli italiani, seguiti da una medaglia di bronzo ai Campionati Europei disputati a Molveno lo scorso febbraio. Determinanti anche le esperienze internazionali delle settimane precedenti: dopo aver affrontato i 500 metri in acque prossime ai 2 gradi centigradi durante la competizione europea, ho vinto il titolo assoluto nei 1.000 metri (a 3,5 gradi) ai campionati austriaci di Bad Goisern”.

Come ci si prepara per queste sfide?

Le affronto sempre con grande emozione e profondo rispetto. Dopo la partenza, ho cercato di trovare il mio ritmo e ascoltare il mio corpo. Bracciata dopo bracciata, sono riuscita a realizzare un sogno. L’Ice swimming richiede non solo preparazione fisica ma anche grande lucidità mentale e il rispetto rigoroso dei protocolli di sicurezza stabiliti dalla Iisa, contribuendo a far conoscere uno sport ancora poco diffuso ma in costante crescita anche in Italia.

Prossimi appuntamenti?

Se possibile le due nuotate artiche che vengono organizzate al Polo Nord.

(Nella foto la campionessa di Laives insieme a Giuseppe Pedersoli, figlio di Bud Spencer – foto BC)




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