Ti sei mai chiesto come i videogiochi cambiano il volto delle città che conosci?
C’è un tipo di magia che solo i videogiochi riescono a conferire: farti conoscere una strada che non hai mai percorso, indicarti un monumento come se ci fossi passato mille volte. Convincerti che, nonostante non ci sei mai stati, conosci tutto di quello città. Non parliamo di semplici mappe, ma di intere città ricostruite con estrema fedeltà.
Assassin’s Creed Unity
Partiamo dalla regina delle cartoline digitali, la Parigi in Assassin’s Creed Unity. Anche a distanza di anni, la capitale francese è ancora un punto di riferimento quando si parla di città “viva e dettagliata”, capace di farti venire voglia di salire su ogni tetto solo per ammirare il panorama e poi buttarti nei vicoli pieni di gente.
È una Parigi che non si limita solo a essere bella. È una città che ti assorbe e ti spinge a esplorare. Poi, quando inizi a riconoscere piazze e scorci capisci perché tanti la considerano una delle ricostruzioni urbane più affascinanti mai viste in un gioco.
The Division 2
Se invece vuoi una metropoli che ti faccia esclamare “è lei, la conosco” – un po’ come il meme di DiCaprio in C’era una volta a Hollywood – The Division 2 è un biglietto di sola andata per Washington D.C.
Ubisoft ha dichiarato di aver mappato quartieri e distretti per renderli contemporaneamente esplorabili e di aver replicato la città su un’area enorme, costruendola e poi “distruggendola” strada per strada per adattarla al racconto post-crisi. Il risultato è una capitale che alterna viali iconici e zone più raccolte, e che riesce a essere credibili anche quanto ti ricorda, a ogni angolo, che qui qualcosa è andato storto.
Marvel’s Spider-Man 2
“God bless America” gridava Bad Bunny nell’ultimo half time show del Super Bowl. Questa perla ci dà l’assist perfetto per restare negli Stati Uniti, ma cambiamo completamente energia. Se cerchi la città come parco giochi – nel vero senso della parola – la New York di Marvel’s Spiderman 2 è uno di quei posti in cui è impossibile non cedere alla tentazione di “un’altra ragnatela e poi smetto“.
Insomniac ha parlato apertamente di come ha lavorato per dare una nuova vita alla sua Grande Mela e di come l’esperienza si espanda includendo il Queens e Brooklyn, così da rendere l’oscillazione ancora più varia e turistica.
È la metropoli della meraviglia. Non devi fare per forza le missioni principali, né tantomeno quelle secondarie. Fate come me: girovagate per i vicoli di Ney York, per Central Park e Harlem. Lasciati guidare dall’istinto.
L.A. Noire
Poi c’è un caso speciale, perfetto per chi ama l’idea di visitare un posto per “com’era”. L.A. Noire è ambientato in una Los Angeles che non è semplicemente un set generico da poliziesco, è una ricostruzione di un’epoca, e il racconto su come il team abbia ricreato la città del 1947 è parte del fascino quanto le indagini stesse. Se ti intriga passeggiare in una metropoli storica, con la sensazione di essere dentro una fotografia d’archivio che si muove, questo è uno di quei viaggi che lasciano il segno.
Microsoft Flight Simulator
E se invece volete un realismo panoramico? Intendo, quello che ti fa venire voglia di cercare casa tua dall’alto e poi finire a sorvolare mezzo pianeta? Microsoft Flight Simulator è praticamente un invito permanente all’esplorazione, e il tema delle città 3D è centrale per capire perché certe aree sembrano quasi vere già a colpo d’occhio.
Non è il gioco che ti fa vivere i marciapiedi, è vero, ma è quello che trasforma il mondo in una mappa da attraversare con meraviglia, soprattutto quando riconosci skyline e landmark che hai visto molte volte in foto.
Forza Horizon 4
Chiudiamo con un consiglio. Forza Horizon 4 è uno di quei mondi che rielaborano la realtà per renderla divertente da guidare, ma riuscendo comunque a farti scattare il confronto mentale con la controparte reale. Attenzione a non lasciare troppe derapate in giro.
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