Rissa mortale a Isola Capo Rizzuto, depone la madre di Verterame
«Mio figlio è cresciuto per operare nella legalità». Lo ha ripetuto più volte ieri Angela Giaquinta, la madre di Filippo Verterame, il 22enne morto il 24 agosto 2025 per una coltellata alla gola sferratagli da Giuseppe Paparo, autoaccusatosi del delitto, al culmine della violenta rissa che si verificò due giorni prima tra le famiglie Paparo e Verterame sulla spiaggia di Le Cannella, a Isola Capo Rizzuto. La donna, assistita dall’avvocato Francesco Verri, ha risposto alle domande del pm Matteo Staccini nel corso dell’udienza del processo in corso davanti alla Corte d’assise di Catanzaro a Giuseppe Paparo, Antonio Paparo e Alessandro Bianco. Invece, nel giudizio di rito abbreviato terminato lo scorso dicembre, Giuseppe Verterame, zio della vittima, è stato condannato a 16 anni e 3 mesi di carcere per il tentato omicidio di Giuseppe Paparo, mentre Francesco Paparo è stato assolto.
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