Lazio

taglio delle accise a singhiozzo. Diesel ancora sopra i 2 euro in diversi quartieri

Doveva essere il giorno del pieno più leggero, ma per molti automobilisti romani si è trasformato nell’ennesima delusione. Il taglio delle accise annunciato dal Governo è entrato in vigore il 19 marzo, ma nella Capitale l’effetto sui prezzi dei carburanti resta, nella migliore delle ipotesi, appena percettibile.

A distanza di 24 ore, i tabelloni dei distributori raccontano una realtà ben diversa dalle aspettative: in molte zone di Roma il costo del diesel sfiora ancora i 2 euro al litro, e in alcuni casi li supera abbondantemente. Una situazione che ha immediatamente acceso le proteste e sollevato dubbi sull’effettiva applicazione del provvedimento.

I dati medi parlano chiaro: il prezzo del gasolio nel Lazio si attesta poco sotto i 2 euro, con una riduzione di pochi centesimi rispetto ai giorni precedenti. Un calo minimo, lontanissimo dai 25 centesimi promessi, che alimenta la sensazione diffusa di un beneficio rimasto solo sulla carta.

Girando per la città, il quadro diventa ancora più frammentato. In diversi quartieri i prezzi restano elevati o addirittura in crescita. Dalla Tiburtina all’Appio Latino, passando per l’area della Rustica, non mancano distributori con listini sopra i 2,20 euro e punte che arrivano ben oltre.

Un mosaico di cifre che cambia da strada a strada, lasciando gli automobilisti disorientati e spesso costretti a una vera e propria caccia al prezzo più basso.

Fonte ministero Made in Italy

Eppure, tra le pieghe della città, resistono alcune eccezioni. In quartieri come Cinecittà o nella zona nord-est, si trovano distributori dove il taglio sembra essere stato recepito, con prezzi tornati a livelli decisamente più contenuti. Piccole “isole felici” che però non bastano a riequilibrare il quadro generale.

A complicare tutto è la confusione lungo la filiera. Secondo le associazioni dei consumatori, molti gestori sarebbero ancora in attesa di indicazioni precise dalle compagnie petrolifere e vincolati a listini che non consentono margini di manovra. Il risultato è un cortocircuito che penalizza sia chi vende sia chi acquista, in un clima di incertezza che rischia di protrarsi.

Fonte ministero Made in Italy

Intanto, il Ministero monitora la situazione attraverso il portale ufficiale dei prezzi, ma emergono ritardi negli aggiornamenti che rendono difficile orientarsi. E mentre si parla già di possibili controlli e sanzioni, resta la domanda che rimbalza tra gli automobilisti: dove sono finiti quei 25 centesimi promessi?

Per ora, più che una rivoluzione, il taglio delle accise sembra essersi tradotto in un effetto fantasma. E per fare il pieno senza sorprese, a Roma serve ancora tempo — o molta fortuna.

Fonte ministero Made in Italy

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