Marche

Ad Ancona tornano i bulli, 25 Daspo in 13 mesi. Il questore Capocasa: «Rafforzati i controlli»

ANCONA «Noi ci siamo. Ma serve prevenzione: la scuola, lo sport, l’associazionismo. Devono essere i nostri primi partner». Il questore Cesare Capocasa li chiama bulli, tornati – dopo il periodo di emergenza nel 2021 – a scuotere le piazze anconetane. Un fenomeno mutato rispetto ad allora, ma che ha comunque richiesto attenzione. «Ci siamo resi conto dopo i primi episodi che qualcosa non andava, serviva rafforzare i controlli. E lo abbiamo fatto», ha spiegato ieri il questore. Tra il 2025 e l’inizio del nuovo anno sono stati 25 i Daspo emessi ad Ancona: 387 invece quelli dal 2022 ad oggi in tutta la provincia (140 solo nel capoluogo).

L’identikit

Sono per lo più giovani di seconda generazione, tra i 13 e i 21 anni, abituati a muoversi in gruppo. Lesioni, rapine, furti, minacce. «Così il disagio crea devianza e si esprime in criminalità diffusa», continua Capocasa. Spesso le aggressioni avvengono per futili motivi, uno sguardo o una parola di troppo. Approfittano della zone d’ombra della città: via Menicucci, piazza Roma e corso Mazzini. «Il più delle volte gli episodi di violenza riguardando gruppi coetanei, che si conoscono tra loro». È qualcosa di diverso rispetto a quanto accadeva nel 2021. «Allora – dice il questore – le organizzazioni giovanili erano più strutturate, seppur mancanti certo di un’organizzazione interna. Agivano per delinquere, avevano occupato il centro. Riuscimmo a estinguere il fenomeno in sette mesi grazie a servizi straordinari e la collaborazione con il reparto prevenzione crimine di Napoli». A distanza di due anni, i bulli sono tornati. «Ma non sono gli stessi soggetti di allora, colpiti già da provvedimenti. E gli episodi sono sporadici».

I numeri

Dal primo gennaio 2025 ad oggi, sono stati 12 gli episodi di aggressione avvenuti in centro. Il primo, il 15 marzo, in piazza Pertini: il padre di un minorenne ha segnalato al numero unico di emergenza una rapina nei confronti del figlio minorenne. Alla vittima, accerchiata da quattro coetanei, venivano estorti 10 euro. Il 17 febbraio scorso, con rito abbreviato, il giudice ha disposto la messa alla prova (10 mesi) per uno di loro. Per gli altri, il giudizio è pendente: intanto sono scattati 4 Daspo urbani. Da quel giorno, è iniziata la scia violenta. Gli autori, 21 minorenni e 11 maggiorenni, sono stati tutti identificati: per 25 di loro è scattata la denuncia e il Daspo. Sono italiani (9), per lo più di seconda generazioni (12) e 11 stranieri. Hanno creato scompiglio in piazza Roma con spray urticante, aggredito – erano in 15 – tre argentini alla fermata dell’autobus, spaccato il naso ad un venditore ambulante di fiori (era il 2 gennaio scorso). E poi, l’ultimo episodio, al Piano, circa un mese fa (13 febbraio): un ragazzino minorenne è stato accerchiato e percosso dopo l’uscita da scuola. La scena è stata ripresa dagli smartphone. A dare l’allarme il padre, vedendo il figlio rientrare col volto tumefatto: la vittima ha riportato 30 giorni di prognosi, per gli aggressori 2 Daspo e un avviso orale.

La risposta

Tra ottobre e novembre, d’intesa col prefetto, la Questura ha intensificato i controlli: dal lunedì al venerdì tutti i pomeriggi, sabato fino alle 22. Durante le festività, sono stati attivati servizi interforze: tutt’ora in vigore durante il weekend. «Vogliamo costruire un’idea di città, aumentare la fiducia dei cittadini», chiude il questore.




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