Marche

Trovati amianto e rifiuti abbandonati in via Calatafimi a San Benedetto, l’ex fabbrica va bonificata al più presto


SAN BENEDETTO Messa in sicurezza, rimozione dell’amianto e dei rifiuti. È l’ordinanza a firma della commissaria Stentella sull’immobile di via Sgattoni indirizzata alle società Aurora italiana srl e Lux italiana srl titolari della struttura lasciata nel più completo abbandono e diventata pericolosa per la salute dei cittadini. 

I rilievi

Un mese fa il sopralluogo nell’ex fabbrica di frigoriferi. Vigili del fuoco, polizia locale, carabinieri, forestale, Ast e Arpam hanno rilevato la presenza di rifiuti urbani, materiali usurati, rottami accatastati sotto la tettoia dell’immobile tra cui una macchina agricola destinata alla vendemmia e una pompa completamente coperta da ruggine, oltre allo scheletro di una copertura in lamiera e sotto uno strato di vegetazione. Ma soprattutto a preoccupare è la presenza di amianto di diverse tipologie: crisotilo, crocidolite, amosite e tremolite altamente cancerogene con fasce di fibre sui tubi esterni, depositate sui motori, sul rivestimento delle pareti interne e sulle guarnizioni dei serbatoi. I risultati delle analisi sono allarmanti. Evidenziano un inquinamento graduale che non limita la sua azione agli esiti di un evento improvviso e casuale, ma fanno riferimento alle conseguenze che un tale fattore inquinante può avere nel tempo, tra l’altro in un’area densamente popolata. Così come va scongiurata l’eventualità del possibile crollo strutturale dell’edificio con il rischio di un disastro ambientale con dispersione dell’amianto nell’atmosfera. Il pericolo dell’amianto, infatti, è la patologia del mesotelioma pleurico che ha una lunga incubazione. Di fronte a tale rischio per la salute pubblica viene ribadita la necessità di confinare il sito che rimarrà inaccessibile sino a completa e risolutiva bonifica e decontaminazione, con divieto di accesso anche per i senzatetto. Quindi interdizione ma anche immediata messa in sicurezza del sito inquinato e la successiva bonifica e decontaminazione dell’area.

Le misure

Entro una settimana il complesso dovrà essere delimitato e reso inaccessibile fino alla conclusione delle operazioni di bonifica e di ripristino delle normali condizioni di decoro e salubrità. Entro 15 giorni si dovrà procedere con la messa in sicurezza del sito inquinato e avviarne la bonifica con eliminazione dell’amianto e della vegetazione a ridosso della ferrovia che costituisce un potenziale pericolo per incendi. Nel caso in cui le due società non intervengano verrà emessa una sanzione di 18.075 euro.




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