Marche

il campo e le tribune diventano un ring. Il video choc della rissa


MAROTTA Scontri in campo e soprattutto in tribuna durante la semifinale di Coppa Marche tra Marotta Maroso Mondolfo e la Real Cameranese. Per la cronaca la partita, disputata mercoledì a partire dalle 20.30, è finita 1-0 per i locali (si giocava nell’impianto di via Martini a Marotta) con gol di Beta all’85’. 

I provvedimenti disciplinari

Ma a far parlare sono stati soprattutto gli spintoni, i pugni e le botte tra giocatori di entrambe le squadre con lancio di un fumogeno dalle tribune. Per sedare la rissa oltre all’intervento dell’arbitro donna Justine Pelliccetti di Fermo, ci sono volute anche le pattuglie dei carabinieri e della polizia locale chiamati sul posto dai dirigenti della Maroso. «Ci dissociamo da qualsiasi episodio di violenza o di teppismo avvenuto, ma fin dall’inizio non siamo stati certo noi a creare questo clima di tensione in campo e fuori», ha precisato Giovanni Scattolini, presidente della squadra marottese che milita nel campionato di Prima Categoria e ora è finalista di Coppa Marche. «Avevamo preparato la partita quasi come un allenamento – ha aggiunto Scattolini –. Non avevamo certo ambizioni particolari se non quella di fare un match tranquillo, purtroppo l’incontro è degenerato e anche in tribuna abbiamo visto scene mai viste prima tanto che alla fine abbiamo dovuto chiamare le forse dell’ordine proprio per evitare guai peggiori».

Il giudice sportivo Agnese Lazzaretti della Figc (comitato regionale Marche) sulla base anche del referto di gara ha comminato un’ammenda ad entrambe le squadre. La sanzione è di 200 euro per la Real Cameranese, di cui è stato sospeso fino al 17 aprile il dirigente Daniele Priori «per aver preso parte ad una “mass confrontation”, strattonando e spingendo ripetutamente gli avversari». Per gli ospiti la sanzione è stata erogata «perché alcuni propri sostenitori, nel corso della partita, hanno lanciato in campo un fumogeno, che veniva prontamente tolto da un tesserato e pertanto non interferiva con il gioco. A fine gara, inoltre, un proprio dirigente, in distinta ma non identificato, tirava un pugno alla porta dello spogliatoio, sfondandola». Squalificati due giocatori della Real Cameranese (Testoni due giornate e Principi una). Il giudice sportivo ha comminato un’ammenda di 50 euro anche alla Maroso perché «alcuni propri sostenitori, posizionati dietro le panchine, hanno lanciato in campo un pallone allo scopo di interrompere lo svolgimento dell’azione». Infine, inibito fino al 17 aprile anche il dirigente della Maroso Stefano Conti.

«Così perdono tutti»

Nei video girati da alcuni spettatori si notano i momenti più cruenti di quello che il giudice Lazzaretti ha definito “mass confrontation”. Del fatto è stato informato anche il sindaco della cittadina Oriano Mercante. Il presidente Danilo Rossetti della Real Cameranese, che si è vista sfuggire l’occasione della terza finale consecutiva di Coppa March, resta concentrato sugli aspetti sportivi del campionato: «Non voglio rilasciare troppi commenti perché quando succedono queste cose alla fine perdono tutti».




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