Lazio

sabato il sit-in a piazza della Moretta

La protesta si prepara a invadere il cuore del centro storico. Sabato 21 marzo, per un’ora e mezza – dalle 11:30 alle 13:00 – piazza della Moretta diventerà il punto di raccolta di cittadini e associazioni pronti a chiedere uno stop ai nuovi cantieri della Metro C, con la fermata di Chiesa Nuova finita al centro della contestazione.

A organizzare il sit-in è un fronte compatto di comitati e realtà civiche – da Assoutenti a Italia Nostra, passando per TrasportiAmo e UTP – che alzano il livello dello scontro proprio mentre i lavori per le quattro nuove stazioni (Chiesa Nuova, Castel Sant’Angelo, Ottaviano e Mazzini) sono ormai partiti.

Il timore è quello di un centro storico ostaggio dei cantieri per un decennio. I numeri, del resto, pesano: oltre 4.000 giorni di lavori previsti. Un orizzonte che, secondo i promotori della protesta, rischia di compromettere non solo la vivibilità quotidiana, ma anche l’equilibrio delicatissimo del patrimonio artistico e architettonico della città.

Al centro della polemica c’è anche il confronto con un’altra grande opera: la tranvia Termini-Vaticano-Aurelio. Per i comitati, le due infrastrutture rischiano di entrare in rotta di collisione. Da un lato la metro, con tempi lunghissimi e scavi profondi; dall’altro il tram, considerato più rapido, sostenibile e meno invasivo.

Le associazioni parlano apertamente di una scelta sbilanciata. Dieci anni di cantieri vengono definiti “insostenibili”, mentre cresce la preoccupazione per un possibile aumento dei costi legato al protrarsi dei lavori, che potrebbe mettere a rischio anche i finanziamenti destinati alla linea tranviaria. Sullo sfondo, resta l’allarme per la tutela degli edifici storici, con chiese e palazzi che sorgono proprio nelle aree interessate dagli scavi.

Da qui la richiesta che verrà portata in piazza: sospendere almeno le fermate più delicate nel cuore della città e rivedere le priorità, puntando prima su interventi più leggeri e veloci.

Dal Campidoglio, però, non arrivano segnali di apertura. La linea dell’amministrazione è chiara: la Metro C rappresenta un’infrastruttura strategica, già finanziata e ritenuta fondamentale per alleggerire il traffico nel centro storico. Il tram, in questa visione, resta un’opera complementare, non alternativa.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.

Scrivi un commento


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »