Marche

La Diocesi si prepara alla Veglia di preghiera per i Missionari Martiri

DIOCESI – Una Veglia diocesana di preghiera, martedì 24 marzo, per ricordare tutti coloro che hanno perso la vita nel vivere e testimoniare fino in fondo la propria fede in occasione della Giornata dei Missionari Martiri.

In occasione della Giornata dei Missionari Martiri, martedì 24 marzo, alle ore 21,15 l’Arcivescovo Monsignor Rocco Pennacchio presiederà una liturgia nella Parrocchia dei Ss. Pietro, Paolo e Donato a Corridonia, per fare memoria della loro fedeltà e del loro sacrificio e per chiedere la forza di essere anche noi fedeli, nelle piccole e grandi situazioni che la vita ci presenta.

In questo momento di smarrimento e di crescita della violenza e della guerra in diversi contesti questo momento di preghiera vuole anche essere un’opportunità per riaffermare la nostra fede che “la morte e l’odio non sono le ultime parole sull’esistenza umana”, che siamo chiamati ad essere persone di Pace, portatori di Pace e di Speranza, anche quando il Mondo sembra andare da tutt’altra parte.

Padre Pierre El Raii, era parroco di Qlayaa, una località del Sud del Libano, alle 14:00 del giorno 09 marzo è stato ucciso da un missile israeliano. Un primo missile aveva colpito una casa nella zona della sua parrocchia, in montagna, ferendo uno dei parrocchiani, Padre Pierre è andato di corsa con altre decine di giovani a soccorrere il parrocchiano: è allora che c’è stato un altro attacco, un altro bombardamento sulla stessa casa. Il parroco è rimasto ferito. È stato portato in un ospedale della zona, ma non ce l’ha fatta. È morto quasi sulla porta dell’ospedale. Aveva appena cinquant’anni.

Padre Pierre è solo l’ultimo di sacerdoti, religiosi e laici che hanno dato la vita per gli altri, attraverso gesti semplici, ordinari, non eclatanti, con un filo rosso che li collega: l’amore del Pastore per il proprio gregge, che non permette di tirarsi indietro nel momento del rischio, del pericolo.

Nel 2025 sono stati 17 i sacerdoti e gli operatori pastorali che sono stati uccisi nel loro impegno missionario, in diversi Paesi ed in diversi Continenti. In comune hanno la scelta di essere rimasti nella loro missione, con la loro gente anche quando il pericolo di pagare con la vita era reale. È in questo scegliere di restare, di affidarsi a Dio, come tutti gli altri che cono loro hanno condiviso il pericolo ed a volte con loro hanno condiviso la morte.

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