Mino Pecorelli a 47 anni dalla morte: ennesimo anniversario senza verità | isNews
Il giornalista molisano, direttore di OP, l’Osservatore Politico venne ucciso a Roma
di Giovanni Petta
SESSANO DEL MOLISE. Il 20 marzo 1979, in via Orazio, a Roma, veniva ucciso Mino Pecorelli, giornalista di Sessano del Molise, direttore di OP, l’Osservatore Politico.
Da quarantasette anni si attende un approfondimento finalmente efficace delle indagini – il processo è stato riaperto nel 2019 grazie al lavoro di Raffaella Fanelli -, così da scoprire finalmente ciò che è stato più volte avvicinato, sfiorato. Si attende di conoscere il nome di chi ha ucciso Pecorelli, certo. E, poi, di chi ha depistato e di chi ha tentato di denigrare la sua professionalità e, di conseguenza, la sua persona.
In questo ennesimo anniversario senza verità, c’è da ricordarlo ancora, come esempio di giornalismo d’inchiesta. La sua rete informativa penetrava i Servizi e il Vaticano, il mondo politico e quello della grande finanza, le istituzioni politiche e militari. C’è da ricordare l’antesignano del giornalista di inchiesta così di moda oggi.
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