Marche

Prete a processo per violenze a Sant’Angelo in Vado, al setaccio le chat. Don Roberto Pellizzari è sotto accusa per molestie a una ragazza di 14 anni. «Solo passaparola»


URBINO Udienza preliminare al Tribunale di Urbino per Roberto Pellizzari, ex sacerdote svizzero accusato di aver commesso abusi sessuali continuati e aggravati su una 14enne a Sant’Angelo in Vado. Le molestie verso la ragazzina risalirebbero al 2020, anno in cui la presunta vittima avrebbe vissuto con lui. La madre della ragazza assisteva l’anziana mamma di don Pellizzari. 

Il religioso è stato sospeso in via preventiva nel settembre 2023 dal vescovo della diocesi di Losanna, Ginevra e Friburgo su segnalazione del vescovo di Pesaro monsignor Sandro Salvucci, per questa vicenda. La pm Maria Moccheggiani aveva disposto il rinvio dell’udienza preliminare del 19 febbraio scorso a ieri. Motivo? La sua richiesta di conferimento incarico ad un perito per accertamenti su delle trascrizioni telefoniche. Nominata la dottoressa Annalisa Balestrieri che si prenderà 45 giorni per l’esame e il deposito della perizia. La nuova udienza è stata fissata dalla pm il 18 giugno prossimo, data in cui il giudice deciderà o il non luogo a procedere o il rinvio a giudizio dell’ecclesiale.

Passaparola

Presenti Silvia Vanni, l’avvocata della persona offesa, e il legale Lorenzo Palazzo del foro di Urbino che ha sostituito Luigi Suez, difensore del foro di Lecce di don Pellizzari. Raggiunto al cellulare l’avvocato Suez ha sottolineato che «il procedimento non si fonda sulle accuse della ragazza ma sul passaparola. Le trascrizioni telefoniche? Non hanno alcun senso e non sono per nulla rilevanti e non riesco a capire dove voglia arrivare il Pm. È un processo che non si sarebbe nemmeno dovuto fare. Il mio assistito si è sempre comportato bene e in modo paterno». «Mi attengo ai fatti – ribatte l’avvocata Vanni – Nel dicembre 2024 ha avuto sede l’incidente probatorio, dove la presunta vittima ha raccontato la sua versione dei fatti. Un anno dopo la Pm Mocchegiani per la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio per l’ex sacerdote. La verità ha trovato e trova spazio nelle carte dell’inchiesta».




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