Marche

nel Fermano Il Made in Italy torna ad affermarsi

FERMO Cinque mesi fa l’Abc Fashion Event era stata una scommessa, oggi giunti alla seconda edizione, quella scommessa sembra essere stata vinta dagli organizzatori, nonostante molto possa essere ancora migliorato. La fiera dedicata agli accessori per moda e calzature, ha visto raddoppiare gli espositori e gli ingressi. Tanti gli addetti ai lavori di tutta italia che si sono ritrovati al Fermo Forum, per conoscere le nuove tendenze, scoprire materiali e dialogare, magari riuscendo a trovare anche qualche nuovo contatto lavorativo.

L’adesione

«Avevo già partecipato alla prima edizione, devo dire che i miglioramenti sono stati molti e la fiera sembra essere apprezzata – afferma Secondo Grandinetti della New Step – sono tornato perchè era giusto esserci, far vedere che il territorio risponde positivamente. Un evento che finalmente porta nel cuore del distretto più importante d’Europa e forse del mondo, tanti addetti ai lavori, al contrario degli altri eventi dove siamo noi a doverci spostare. In questo modo riusciamo a far conoscere anche il Fermano e quella che è la nostra storia. Poi non è più qui che si fanno i veri affari, ma si può comunque dialogare, confrontarsi e stringere relazioni». In un mondo sempre più connesso dunque, la fiera torna ad avere un ruolo centrale ed importante.

«Questa è la prima volta che partecipiamo, al momento sembra essere una buona opportunità a costi ridotti, rispetto ad altri eventi di questo genere. Siamo riusciti ad allacciare qualche contatto in questi giorni – afferma Genni Chiappa del Suolificio Stella – abbiamo notato presenze da varie parti d’Italia e qualche cliente estero. Possiamo ritenerci soddisfatti». Internazionalizzare l’evento, in un momento storico complicato, è forse la prossima sfida di Abc Fashion Event, o comunque è quello che sperano diversi espositori, permettendo così al made in italy di farsi conoscere e intercettare anche nuovi mercati, oltre a quello nazionale. «Stiamo partecipando per la prima volta, sembra un evento interessante, che secondo me dovrebbe però aprirsi maggiormente ad una clientela estera – ha dichiarato Elisabetta Malaigia dell’omonima azienda di pellami – una fiera che ha senza dubbio potenzialità, che vanno sviluppate e sfruttate maggiormente, magari dandole maggiore risalto sui media».

Gli accessori

Oltre alla calzatura, presente anche il mondo dei cappelli, accessorio per eccellenza che spesso si sposa con la scarpa. Una filiera di qualità che il fermano riesce da sempre a valorizzare. «Rispetto a cinque mesi fa la fiera è cresciuta molto e si respira un clima positivo anche ascoltando i vari colleghi – afferma Diletta Tirabasso della Tirabasso Group, operante nel settore del cappello – il momento del mercato globale per i nostri settori non è dei migliori, sappiamo che se prima i clienti venivano per così dire a cercarti a casa, ora bisogna tornare a farsi vedere e le fiere restano un appuntamento sempre utile ed importante, non solo a livello locale, ma anche mondiale, magari approcciando anche nuovi mercati o mercati che erano stati un po’abbandonati».




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