Umbria

Legge Omnibus, respinto l’emendamento sulle liste d’attesa


Le liste di attesa tornano al centro del dibattito politico, precisamente in occasione dell’approvazione della Legge Omnibus da parte dell’assemblea legislativa dell’Umbria. 

Fra gli emendamenti respinti, infatti, risulta esserci la variazione presentata da Pernazza (FI), Melasecche (Lega) Giambartolomei (FdI), Tesei (Lega), Romizi (FI9, Pace (FdI) sulle “Liste di attesa”, emendamento che avrebbe previsto l’obbligo di pubblicazione mensile dei dati sulle liste di attesa, al fine di garantire trasparenza, informazione e tutela dei cittadini.

Sulla bocciatura il centrodestra parla di un “gesto politico chiaro, volto a impedire ai cittadini umbri di conoscere la verità” in merito al fatto che l’emendamento non avrebbe comportato “nuovi costi” nè “nuove strutture”, ma “si limitava a utilizzare strumenti già esistenti per garantire trasparenza, informazione e tutela”.

Replicando alla decisione della maggioranza, i consiglieri regionali di opposizione Donatella Tesei, Enrico Melasecche, Eleonora Pace, Paola Agabiti e Matteo Giambartolomei, Laura Pernazza, Andrea Romizi e Nilo Arcudi parlano di una “realtà drammatica” per quanto riguarda le liste di attesa, con “oltre 72 mila cittadini in attesa di una prestazione sanitaria. In molti casi, alcune richieste non vengono nemmeno prese in carico”. Situazione che, in molti casi, costringe molti pazienti a spostarsi per “centinaia di chilometri per effettuare esami e visite”. 

L’opposizione ribadisce che la bocciatura dell’emendamento rappresenta “un fatto politico gravissimo” perchè “negare la trasparenza, significa negare un diritto fondamentale, ma perché certifica l’incapacità della sinistra di governare un settore delicato come la sanità”. 


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