Piemonte

Un nuovo spazio sicuro per giovani donne, sottratto alle mafie: a Venaria apre “Help House Girls”

VENARIA REALE – È stato presentato giovedì mattina, 17 marzo, alla presenza del presidente della Regione Cirio il progetto “Help House Girls” a Venaria Reale (TO). Si tratta di un nuovo spazio ad indirizzo segreto dedicato all’accoglienza di ragazze minorenni tra gli 11 anni e i 18 non compiuti che subiscono, hanno subito o sono a rischio di subire violenza di genere. L’iniziativa assume un significato particolarmente rilevante anche per il luogo che la ospita: un immobile confiscato alla criminalità organizzata e acquisito al patrimonio comunale, oggi restituito alla comunità con una funzione sociale di grande valore. Il tutto, proprio mentre Torino e tutta Italia si apprestano a celebrare la 31ma Giornata in memoria delle vittime innocenti delle mafie.

Sostegno continuativo alle giovani donne

“Help House Girls” nasce come luogo protetto e specializzato, in cui le giovani donne possono intraprendere un percorso di uscita dalla violenza e di costruzione di un progetto di vita futura concreto, capace di tutelare il loro benessere e la loro salute psicofisica. Il progetto, primo in Italia, prevede il supporto continuativo di una équipe multiprofessionale, con un sostegno individuale strutturato garantito 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno. L’intervento tiene conto delle dinamiche della violenza di genere e accompagna le giovani donne nel ridisegnare un futuro libero dalla violenza. “Help House Girls” è stato fortemente voluto da Anna Maria Zucca, fondatrice e storica presidente di Centri Antiviolenza E.M.M.A. ed è stato realizzato grazie al sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo, Kering Foundation e Fondazione Una Nessuna Centomila. Proprio ad Anna Maria Zucca, mancata prematuramente lo scorso 19 gennaio, è intitolata la comunità residenziale.

Un tassello in più

«Un bene confiscato alla criminalità organizzata che diventa una casa di protezione per ragazze molto giovani restituisce alla comunità uno spazio di socialità e allo stesso tempo una possibilità di accogliere chi sta vivendo situazioni di violenza» – così hanno espresso la loro soddisfazione il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e gli assessori regionali Marina Chiarelli e Maurizio Marrone, presenti alla presentazione dell’iniziativa – «Poter contare su luoghi protetti, con educatrici e psicologhe, permette alle ragazze di trovare ascolto, supporto, sicurezza e superare situazioni difficili. Da oggi “Help House Girls” grazie al lavoro congiunto di tante istituzioni, aggiunge un altro tassello alla rete di sostegno già presente in Piemonte, che ogni anno assiste circa quattromila donne grazie alle 13 case rifugio ai 22 centri antiviolenza e ai 79 sportelli».

Si ricorda a questo proposito che è a disposizione anche un numero di emergenza di Centri Antiviolenza E.M.M.A. attivo H24: 366 460 7803 (servizio gratuito).

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