Lazio

arrestati i due rapinatori. Traditi dai video e dallo scooter rubato

Un’irruzione fulminea, il volto nascosto da casco e scaldacollo e una pistola puntata contro dipendenti e clienti. Così, lo scorso 26 novembre, un supermercato del quartiere Cinquina era stato teatro di una rapina che aveva fruttato circa 2.400 euro, lasciando dietro di sé paura e tensione.

Oggi, a distanza di mesi, l’indagine ha portato a un punto fermo: due uomini sono stati arrestati e accusati di aver messo a segno il colpo.

Il colpo e la fuga

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, uno dei due avrebbe fatto irruzione nel punto vendita armato, costringendo i dipendenti ad aprire tre casse e consegnare l’incasso. All’esterno, ad attenderlo, c’era il complice a bordo di uno scooter pronto per la fuga.

Una dinamica rapida, studiata nei dettagli, che aveva permesso ai due di dileguarsi nel giro di pochi minuti.

Le indagini: testimonianze e telecamere

A ricostruire quanto accaduto sono stati i Carabinieri della Stazione di Settebagni, coordinati dalla Procura di Roma. Fondamentali le testimonianze del direttore e delle cassiere presenti al momento della rapina, insieme all’analisi delle immagini di videosorveglianza.

I filmati hanno consentito di delineare con precisione i movimenti e i ruoli dei due indagati, permettendo agli investigatori di stringere il cerchio.

Lo scooter rubato poche ore prima

Determinante anche il lavoro sul mezzo utilizzato per la fuga. Gli accertamenti hanno infatti rivelato che lo scooter era stato rubato poche ore prima della rapina, all’interno del parcheggio di un centro commerciale romano.

Un dettaglio che ha rafforzato l’impianto investigativo e collegato i due sospetti all’azione criminale.

Il ritrovamento dell’arma e degli oggetti

Le successive perquisizioni hanno portato al recupero di elementi chiave. Tra questi, una pistola a salve calibro 9, priva del tappo rosso e quindi indistinguibile da un’arma vera, insieme a numerose cartucce.

Recuperati anche lo scooter utilizzato per la fuga, abbandonato tra la vegetazione, e parte dell’equipaggiamento usato durante la rapina, come casco e accessori.

Arresto e accuse

Per i due uomini sono scattate le manette. Ora si trovano in carcere in attesa del processo, accusati di rapina aggravata in concorso e ricettazione.

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