Calabria

Regione Calabria tra promesse e abbandono: Sbarra: «Lo Stato c’è». Stasi: «Noi soli»

Quando la luce del cielo si colora di nero, la paura attraversa le fragili ossa di questa terra. In Calabria si teme l’acqua che arriva all’improvviso sotto forma di fendenti che sventrano trasformando costoni in muri di fango, cancellando strade vecchie e nuove. Frane e smottamenti, nei centri abitati come lungo la viabilità, non sono eccezioni ma parte di una normalità segnata dall’emergenza. Le catastrofi ambientali, nel tempo, hanno cambiato la storia di interi paesi lasciandosi alle spalle macerie e partenze obbligate. Ma dietro la statistica dei danni si muove una questione più profonda che è la capacità di una regione di restare in piedi mentre il clima cambia e le fragilità del passato presentano un conto sempre più salato. La Calabria prova a resistere, ma lo fa su crepe antiche, dentro una narrazione fatta di emergenze, di promesse di ricostruzione e di comunità costrette sempre a ricominciare.
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