Benzina alle stelle. Adiconsum: “Nuoro è la città più cara d’Italia”
Nuoro balza tristemente in cima alla classifica nazionale per i rincari del carburante, dividendo il primato con Crotone. L’onda d’urto del recente attacco degli Stati Uniti all’Iran si è abbattuta con violenza sulle pompe dell’Isola, spingendo il prezzo della benzina, in a oltre un euro e novanta e quello del gasolio a sfiorare i due euro e venti centesimi, un’impennata che sta gravando pesantemente sulle tasche dei cittadini e delle imprese di un territorio già messo a dura prova dall’isolamento infrastrutturale.
L’intervista al direttore di ADICONSUM Giampiero Nieddu
L’ACCUSA DI ADICONSUM: “PREZZO ESAGERATO” – Sulla questione è intervenuto con fermezza Giampiero Nieddu, presidente di Adiconsum Nuoro, che ha definito “esagerato” l’attuale livello dei prezzi. Secondo l’associazione dei consumatori, sebbene le tensioni geopolitiche internazionali influenzino le quotazioni del greggio, i rincari registrati nelle stazioni di servizio locali appaiono sproporzionati. La preoccupazione principale riguarda l’effetto domino che questi costi avranno sul carrello della spesa, considerando che in Sardegna la quasi totalità delle merci viaggia su gomma.

Prezzi alla pompa rilevati a Nuoro
SPECULAZIONE E DISAGI TERRITORIALI – Il caso Nuoro riaccende il dibattito sulle discrepanze territoriali dei prezzi energetici in Italia. Essere tra le città più care del Paese significa, per il capoluogo barbaricino, affrontare costi di trasporto che penalizzano la mobilità dei residenti e la competitività delle aziende locali. Adiconsum chiede ora un monitoraggio più stretto per accertare se dietro questi aumenti si celino fenomeni speculativi che sfruttano la crisi internazionale per gonfiare i margini di profitto a danno degli utenti finali.
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