Al Pe la battaglia degli ambulanti italiani per un censimento dei posteggi – Europarlamento
BRUXELLES – La questione degli ambulanti e del loro lavoro nel contesto della direttiva Bolkestein è stata al centro del dibattito a Bruxelles durante un evento promosso dall’eurodeputata dem e vicepresidente del Parlamento europeo, Pina Picierno, insieme ai vertici dell’Associazione Nazionale Ambulanti (Ana-Ugl), al quale ha partecipato anche l’eurodeputato M5S Mario Furore. Durante l’evento è stata presentata un’interrogazione urgente rivolta alla Commissione Ue per chiedere all’Europa di spingere le autorità italiane a realizzare un censimento nazionale dei posteggi ambulanti a livello comunale, al fine di garantire una corretta attuazione della direttiva.
Gli ambulanti, che hanno portato le loro testimonianze all’evento, hanno chiesto con forza che l’Ue spinga l’Italia a realizzare tale censimento per certificare il numero di posteggi liberi, mettendo in luce il fatto che, vista l’abbondanza di piazzole, e quindi il venir meno del criterio della scarsità previsto dalla direttiva stessa, non sarebbero giustificati bandi pubblici. “Il settore del commercio ambulante sta attraversando una difficoltà estrema, una crisi profonda che non può più essere ignorata o sottovalutata e che richiede una risposta immediata da parte delle istituzioni. Per comprendere la portata di questa emergenza basta analizzare con attenzione i dati dell’osservatorio nazionale: i numeri ci restituiscono l’immagine di un comparto in sofferenza profonda, schiacciato da criticità strutturali”, ha detto Picierno.
“Gli ambulanti d’Italia sperano di essere considerati non più come un problema, ma come una risorsa, poiché grazie a noi e al nostro duro lavoro si riempiono i nostri borghi e le nostre città. Auspichiamo che la Commissione e lo Stato italiano lavorino a un percorso nuovo che ci porti a uscire da questo incubo”, ha sottolineato Ivano Zanotti, presidente nazionale dell’Ana-Ugl. “Alla luce dell’analisi del manuale di attuazione, l’Italia rischierebbe un’infrazione se procedesse con i bandi”, ha aggiunto Angelo Pavoncello, vicepresidente vicario dell’Ana sottolineando l’importanza del censimento proposto dalla categoria. “La direttiva non diventi il paravento dietro cui si nasconde il nuovo caporalato delle licenze”, ha aggiunto il vicepresidente dell’Ana-Ugl Alessandro Mosolino. “Attraverso la comprensione di questi testi, siete passati dalla richiesta di non voler attuare la direttiva Bolkestein alla rivendicazione di un diritto, come categoria e come cittadini: il diritto che tale norma venga finalmente attuata correttamente, con trasparenza e giustizia”, ha concluso Picierno.
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