Umbria

Tutela del patrimonio culturale: giornata di studi su Giuseppe Sacconi e il caso del Castello di Sant’Eraclio

di D.N.

La Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’Umbria, insieme a Crhack Lab Foligno 4D e alla Diocesi di Foligno, promuove la terza Giornata nazionale di studi dal titolo “I protagonisti e i luoghi della tutela in Umbria. Giuseppe Sacconi e il castello di Sant’Eraclio”. L’incontro si svolgerà il 20 marzo a Foligno negli spazi del Palazzo delle Canoniche (Museo Diocesano), a partire dalle ore 9, e rappresenta una nuova tappa di un percorso di ricerca e divulgazione dedicato alle figure che hanno segnato la storia della tutela del patrimonio culturale nella regione.

L’iniziativa prosegue il cammino avviato negli ultimi anni dalla Soprintendenza con due appuntamenti che hanno riscosso grande interesse nel mondo degli studi: la giornata dedicata ad Achille Bertini Calosso, ospitata a Montelabate nel 2023, e quella dedicata a Umberto Gnoli, tenutasi a Spello nel 2024. Anche quest’anno l’obiettivo è quello di mettere in luce il ruolo di personalità che hanno contribuito alla conoscenza, alla salvaguardia e alla valorizzazione del patrimonio storico e artistico dell’Umbria, collegando la riflessione scientifica ai luoghi stessi che sono stati al centro della loro attività.

Al centro della terza edizione sarà la figura di Giuseppe Sacconi, architetto marchigiano tra i protagonisti della cultura architettonica italiana tra Otto e Novecento. Nato a Montalto delle Marche nel 1854, Sacconi è noto soprattutto per essere l’autore del progetto del Vittoriano, il monumentale complesso dedicato a Vittorio Emanuele II nel cuore di Roma. Accanto a questa opera celebre, la sua attività fu profondamente legata alla tutela e al restauro del patrimonio storico. Attento studioso dell’architettura medievale e rinascimentale, contribuì alla conservazione di numerosi monumenti, operando con sensibilità filologica e con una visione moderna del rapporto tra restauro, ricerca storica e valorizzazione.

Il suo impegno interessò un vasto territorio che comprendeva le regioni Marche e Umbria, oltre alla provincia di Rieti. In quest’area Sacconi svolse un’importante attività di studio, progettazione e tutela, contribuendo a riportare l’attenzione su complessi monumentali spesso trascurati ma di grande valore storico e artistico. La giornata di studi intende approfondire il suo contributo attraverso una prospettiva multidisciplinare, mettendo in dialogo storici dell’arte, architetti, studiosi e ricercatori, al fine di ricostruire il contesto culturale nel quale operò e valutare l’influenza che il suo lavoro continua ad avere nella ricerca contemporanea.

L’incontro rappresenta anche un’occasione per riflettere sul rapporto tra le figure della tutela e i luoghi che esse hanno contribuito a salvaguardare. In questa prospettiva la scelta di Foligno assume un significato particolare. Qui si trovano infatti testimonianze rilevanti dell’attenzione che Sacconi riservò al patrimonio locale e al paesaggio storico del territorio. Tra queste spicca il Castello di Sant’Eraclio, complesso fortificato di grande valore storico e identitario per la comunità. Negli anni del suo incarico, il castello fu oggetto di particolare attenzione da parte dell’architetto, che ne riconobbe il valore storico e la straordinaria bellezza, sostenendone il recupero e contribuendo a restituirlo alla collettività.

Attraverso l’analisi di questi interventi e del contesto culturale nel quale si inserirono, la giornata di studi intende mettere in luce non solo la figura di Sacconi, ma anche il ruolo dei luoghi come protagonisti della storia della tutela. Monumenti, centri storici e paesaggi diventano così testimoni di un lavoro di conservazione che unisce ricerca, progettazione e responsabilità civile. L’appuntamento si configura come un momento di confronto e approfondimento tra studiosi, curatori e ricercatori, con l’obiettivo di delineare nuove prospettive di studio sulla figura di Sacconi e sul suo contributo alla tutela del patrimonio dell’Italia centrale.

Come nelle edizioni precedenti, i risultati delle ricerche presentate saranno raccolti e pubblicati negli atti del convegno, al fine di garantire la più ampia diffusione dei contributi scientifici. Al termine degli interventi, dalle ore 18 è prevista una visita speciale al Castello di Sant’Eraclio con la storica dell’arte Emanuela Cecconelli, alla quale sono state invitate a partecipare numerose associazioni del territorio.

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