Vino, all’enologo Roberto Cipresso il Dottorato dell’università di Mendoza in Argentina – Vino
Il 19 marzo, presso l’Università Nazionale di Cuyo (Mendoza, Argentina), verrà conferito a Roberto Cipresso il Dottorato Honoris Causa dalla Facoltà di Scienze Agrarie per aver contribuito a scelte strategiche nazionali per la viticoltura di qualità. Per l’enologo di Montalcino, che in questi giorni è in Argentina per la vendemmia e domani terrà una lectio magistralis, questo riconoscimento istituzionale, dopo quello dell’Oscar del vino conferito dalla Fondazione italiana Sommelier per i vini in zone di guerra (wine of silence), “è un secondo applauso alla mia carriera” commenta all’ANSA.
“E’ affascinante – aggiunge – questo premio per aver contribuito allo storia dell’enologia argentina e al cambio di direzione del Paese latino verso i vini di territorio. Questa cosa, essendo stato anche un po’ una guida per diversi investimenti, mi riempie di orgoglio e di felicità. Chiude un po’ il cerchio di tante cose fatte in giro per il mondo che in qualche modo arrivano a un risultato riconosciuto”.
Per decenni, l’enologia argentina è stata associata quasi esclusivamente alla potenza del Malbec. Il contributo di Roberto Cipresso è stato il “giro di boa” necessario per spostare il focus dal vitigno al luogo. Attraverso anni di zonazione e osservazione meticolosa, Cipresso ha guidato produttori locali e critica verso una nuova consapevolezza sul ruolo del terroir come sintesi millenaria tra suolo, altitudine e memoria del paesaggio. Le sue analisi su micro-aree come La Consulta e Altamira sono oggi considerate i pilastri della geografia qualitativa del Vigneto argentino. E col progetto Matervini, condiviso con Santiago Achával, la ricerca di Cipresso si è spinta verso la Precordigliera delle Ande, un territorio che sfida le logiche viticole convenzionali.
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