dentro un chilo di metanfetamina
Un’ombra silenziosa, ma sempre più diffusa, si muove tra le strade della periferia nord-est di Roma: quella delle droghe sintetiche.
Un fenomeno in crescita che, questa volta, è stato intercettato e fermato in tempo dai “Falchi” della Squadra Mobile, protagonisti di un’operazione che ha portato al sequestro di un ingente quantitativo di stupefacente e all’arresto di un uomo di 40 anni.
L’intervento è scattato nella zona di Fidene, al termine di giorni di osservazione e controlli mirati. Un’attività discreta, fatta di appostamenti e movimenti studiati, che ha permesso agli investigatori di individuare un possibile anello della catena dello spaccio.
Il sospetto in strada
È in via Renato Fucini che qualcosa attira l’attenzione degli agenti in borghese. Un uomo, al telefono, si muove in modo irrequieto, lanciando sguardi continui intorno a sé. Un atteggiamento che non passa inosservato: troppo vigile, troppo teso per essere casuale.
Quando i poliziotti decidono di intervenire e si qualificano, la tensione dell’uomo cresce visibilmente. Un segnale che rafforza i sospetti e porta a un controllo più approfondito.
La scoperta nello zaino
Addosso non ha nulla di compromettente. Ma è lo zaino che porta con sé a rivelare il vero contenuto dell’operazione.
All’interno, numerosi frammenti cristallini, dall’aspetto inequivocabile. Gli accertamenti tecnico-scientifici non lasciano dubbi: si tratta di shaboo, una metanfetamina sintetica tra le più potenti e pericolose in circolazione.
Il quantitativo sequestrato supera il chilogrammo. Una cifra significativa, considerando che questa sostanza viene solitamente venduta in dosi minime. Tradotto in termini di mercato illegale, significa migliaia di dosi pronte a finire nelle piazze di spaccio della Capitale.
Un carico destinato allo spaccio
Secondo gli investigatori, la droga era destinata ad alimentare un circuito ben strutturato, capace di generare guadagni ingenti in tempi rapidi. L’uomo arrestato, di origine cinese, non sarebbe nuovo a questo tipo di attività: a suo carico risultano già precedenti specifici.
Arresto e carcere
Portato negli uffici della Squadra Mobile, per il quarantenne sono scattate le manette con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’Autorità Giudiziaria ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere, ritenendo concreti sia il rischio di reiterazione del reato sia la gravità del quadro indiziario.
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