Sicilia

Mafia e sanità, la Dda setaccia telefoni e pen drive di Iacolino e Vetro

I telefoni e la pen drive sequestrati a Salvatore Iacolino e Carmelo Vetro saranno analizzati dagli investigatori dello Sco nell’ambito dell’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Palermo su mafia e corruzione nella sanità regionale. Iacolino, ex direttore generale della Pianificazione strategica dell’assessorato alla Salute e per un breve periodo alla guida del Policlinico di Messina, è indagato per concorso esterno in associazione mafiosa. Secondo la Procura avrebbe messo la propria rete di contatti istituzionali al servizio di Vetro, imprenditore di Favara (figlio del capomafia morto al 41 bis), già condannato per associazione mafiosa nel processo «Nuova Cupola».

Le operazioni di estrazione dei dati, la cosiddetta «copia forense», si terranno nei laboratori del Servizio centrale operativo di Palermo per individuare eventuali elementi utili a integrare il quadro probatorio già raccolto attraverso intercettazioni e pedinamenti. Nei prossimi giorni il fascicolo sarà trasmesso al tribunale del riesame, che dovrà pronunciarsi sulla richiesta di dissequestro dei 90 mila euro trovati nell’abitazione di Iacolino durante le perquisizioni.


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