Lazio

rubata la targa dedicata a Paolo Borsellino

Un gesto che va oltre il semplice vandalismo e colpisce nel profondo la memoria collettiva. A Ostia Antica scompare la targa commemorativa dell’“Albero della Legalità”, lasciando dietro di sé sconcerto e indignazione tra residenti e associazioni.

L’albero, piantato nel 2020 in piazza Gregoriopoli dal Movimento Ecoitaliasolidale, era stato dedicato al magistrato Paolo Borsellino e agli agenti della sua scorta, uccisi nella Strage di via D’Amelio.

Negli anni era diventato un punto di riferimento per il territorio, teatro di iniziative e momenti di riflessione rivolti soprattutto ai più giovani, nel segno della legalità e dell’impegno civile.

La sparizione della targa, dunque, non è solo un furto materiale. È un colpo a un simbolo, a un luogo che custodisce il ricordo di chi ha sacrificato la propria vita per lo Stato.

La reazione: “La memoria non si cancella”

A esprimere la preoccupazione del territorio è Gaetano Di Staso, responsabile di Ecoitaliasolidale per il X Municipio e il litorale romano, che parla di un gesto “grave” e dal forte valore simbolico.

«Colpisce un luogo che rappresenta un riferimento per la comunità e per le nuove generazioni», sottolinea, ricordando il ruolo dell’Albero della Legalità come spazio educativo oltre che commemorativo.

Ma alla condanna si affianca una risposta immediata. L’associazione ha già annunciato l’intenzione di ripristinare la targa nei prossimi giorni: un segnale chiaro, per ribadire che il valore di quel luogo non può essere cancellato.

Sulla stessa linea anche il presidente nazionale dell’organizzazione, Piergiorgio Benvenuti, che interpreta l’episodio come un attacco ai principi stessi della memoria e della legalità, assicurando un impegno ancora più deciso su questo fronte.

Un territorio sotto pressione

L’episodio si inserisce in un clima già segnato da altri fatti preoccupanti. Solo pochi giorni fa, sempre a Ostia Antica, era scomparsa la statua “In omaggio alla Pace”, opera dell’artista Giuseppe Faella, trafugata dalla Basilica di Sant’Aurea.

Due episodi ravvicinati che alimentano l’inquietudine tra i residenti, sempre più preoccupati per la sicurezza del borgo storico.

Da qui la richiesta di interventi concreti: più controlli, un sistema di videosorveglianza diffuso e un potenziamento dell’illuminazione pubblica, considerati strumenti fondamentali per prevenire nuovi atti vandalici e furti.

Un simbolo che resta

Nonostante il furto, l’Albero della Legalità continua a rappresentare un punto fermo per la comunità. Un luogo che, al di là della targa sottratta, conserva un significato che va oltre gli oggetti materiali.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.

Scrivi un commento


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »