«Sarò testimonial della sua bellezza»

È una giornata storica per Ancona e per le Marche: la proclamazione a Capitale italiana della Cultura 2028 accende entusiasmo istituzionale, culturale ed economico. Dalle istituzioni locali al governo, fino al mondo produttivo e culturale, il riconoscimento viene letto come una grande opportunità di sviluppo e rilancio. Una festa bipartisan con la mano tesa del sindaco dem di Pesaro (già Capitale della Cultura 2024) che si è proposto per collaborare alla riuscita dell’iniziativa e gli auguri di parlamentari del Pd
Il sindaco Silvetti: «Oltre 50 milioni di investimenti per il futuro della città»
Il sindaco Daniele Silvetti guarda già oltre il 2028 e punta sugli investimenti strutturali: «Parliamo di oltre 50 milioni di euro per infrastrutture e attività di investimento. Per l’anno delle celebrazioni ne sono previsti 7, ma a noi interessano gli interventi duraturi che danno prospettiva alla città”.
Il primo cittadino sottolinea anche il valore territoriale del progetto: «Rappresentiamo non solo la città, ma l’intera regione. Uno dei nostri obiettivi è sostenere le aree interne e i piccoli comuni che vivono un momento di difficoltà». E aggiunge: «Arriviamo a questo traguardo con una pianificazione importante per rigenerare una città con 2.400 anni di storia e con un ruolo centrale nel Medio Adriatico».
Santanchè: «Un successo per turismo ed economia nazionale»
Per la ministra del Turismo Daniela Santanchè si tratta di un riconoscimento che va oltre i confini regionali:
“È una vittoria della città e delle Marche, ma anche un successo per il turismo e l’economia nazionali. Questo titolo incentiva la programmazione di lungo periodo, attrae investimenti e moltiplica l’impatto sui flussi turistici”.
Paraventi: «Ancona ha scelto di raccontarsi in prima persona»
L’assessora alla Cultura Marta Paraventi evidenzia l’identità del progetto:
“La vera particolarità è che Ancona ha deciso di assumersi la responsabilità di raccontarsi e progettarsi”. E sul dossier: “‘Questo. Adesso.’ è il programma operativo che guiderà la città verso il 2028, unendo porto, paesaggio e identità in una visione di sviluppo culturale e sociale”.
Ferretti: «Trasformerò Ancona in narrazione universale»
Tra le voci più prestigiose quella dello scenografo premio Oscar Dante Ferretti: “Ancona è nel mio cuore.
Questa vittoria è una grande occasione: ha un’energia creativa unica tra mare, storia e luce. Sarò testimonial della sua bellezza, trasformando il patrimonio adriatico in una narrazione universale”.
Pasqui: «Orgoglio per tutta la comunità marchigiana»
Il presidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui parla di traguardo storico:
“È un motivo di profondo orgoglio per tutta la comunità marchigiana. Questo riconoscimento premia una visione e la capacità di fare sistema”. E assicura: “Il Consiglio regionale garantirà il massimo sostegno affinché il percorso verso il 2028 coinvolga tutte le Marche”.
Sabatini: «La cultura leva strategica di sviluppo»
Il presidente della Camera di Commercio Gino Sabatini sottolinea il valore economico del progetto:
“La cultura è una leva strategica di sviluppo economico e sociale. Questo riconoscimento premia una visione europea e mediterranea della città”. E aggiunge: “I giovani sono stati messi al centro del dossier: un investimento concreto sul futuro”.
Mingarelli: «Nuove opportunità per imprese e territorio»
Dal mondo produttivo arriva il commento del presidente di Confindustria Ancona, Diego Mingarelli:
“È un traguardo che premia una visione capace di unire identità e apertura internazionale. La cultura può generare innovazione, attrattività e nuove opportunità”.
Manzi: «Occasione da non perdere dopo Pesaro 2024»
La deputata Irene Manzi evidenzia la continuità regionale:
“Dopo Pesaro 2024, un nuovo capoluogo marchigiano ottiene questo prestigioso riconoscimento. È un’occasione che non possiamo perdere”.
Bugaro: «Ora trasformare il titolo in valore reale»
L’assessore regionale Giacomo Bugaro guarda alla fase operativa:
“È una straordinaria opportunità per turismo, imprese e giovani. Ora inizia la sfida più importante: trasformare questo titolo in valore concreto per cittadini e imprese”.
Il sindaco di Pesaro, Biancani: «Grande occasione, collaboriamo»
«Un risultato storico per le Marche, frutto di un bel lavoro di costruzione del dossier e di partecipazione». Il sindaco di Pesaro Andrea Biancani si congratula con Ancona proclamata Capitale italiana della Cultura 2028 e si dice pronto a collaborare «con grande convinzione» alla riuscita dell’iniziativa.




