Toscana

Il gioco storico delle bocce matte. Inaugurato il campo a Pescaiola


Inaugurato dall’assessore allo sport Federico Scapecchi il campo di bocce con il peso al centro di aggregazione sociale Pescaiola. Con l’assessore erano presenti Fabio Buricchi per il Cas e Marisa Vagnetti, presidente del comitato aretino Uisp. 

“L’iniziativa – ha spiegato l’assessore – s’inserisce in un percorso avviato grazie all’approvazione in Consiglio Comunale, il 15 maggio 2025, di un atto d’indirizzo del gruppo consiliare Ora Ghinelli finalizzato alla salvaguardia dei giochi storici e della tradizione aretina”. 

Nell’illustrarlo all’aula il consigliere comunale Simon Pietro Palazzo aveva sottolineato come il territorio conoscesse la pratica di giochi popolari e come alcuni si fossero tramandati, senza per questo vantare una codifica scritta come le discipline sportive moderne. La proposta di un albo dei giochi storici aretini, per salvaguardarne l’uso e la pratica, aveva riscosso l’unanimità dell’aula. 

“Per questo – ha proseguito Scapecchi – le bocce con il peso è stato riconosciuto dal Comune di Arezzo come gioco storico ed è iniziato l’iter per individuare un impianto ad hoc che va così ad arricchire la dotazione di spazi dove praticare la disciplina preferita. Il fatto che quest’ultimo sia stato individuato in un centro di aggregazione non fa che confermare come questi giochi rivestano una valenza certamente ricreativa ma soprattutto una funzione sociale di aggregazione che li rende particolarmente apprezzati”. 

Le bocce si chiamano “con il peso” perché vengono bilanciate internamente con pesi di entità variabile che garantiscono stabilità durante il rotolamento e consentono traiettorie curvilinee. 

“Oppure bocce matte – ha specificato il consigliere del Cas di Pescaiola Fabio Buricchi – proprio per il rotolamento verso le sponde del pallaio, il successivo sbilanciamento e il rientro in traiettoria grazie alla presenza di piombo al loro interno. Nel 2024 ho condotto una ricerca su questo gioco popolare, risalente all’Ottocento, tipicamente aretino, che vogliamo diffondere tra i giovani e che richiede grande sensibilità di mano”. 

Marisa Vagnetti: “La Uisp promuove gli sport tradizionali, anche fra i giovani disabili che praticano altre attività. Ad esempio, avvicinare alle bocce con il peso ragazzi solitamente impegnati nel campionato speciale Futsal, ovvero in una disciplina di piede, permette di prendere confidenza con uno sport di mano, in una prospettiva di completezza. Ricordo poi che nelle bocce con il peso non ci sono arbitri, né tantomeno Var, sono i giocatori stessi a mettersi d’accordo quando un punto è conteso, ricorrendo magari a un metro e a una misurazione al centimetro”.




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