Cagliari, Coldiretti in piazza con oltre 3mila agricoltori – Cagliaripad.it
Oltre 3mila agricoltori e allevatori sono scesi in piazza a Cagliari per la mobilitazione organizzata da Coldiretti Sardegna. Il corteo, partito da piazzale Trento davanti al palazzo della Regione, si è diretto verso il Consiglio regionale in via Roma per un sit-in. In piazza anche numerosi sindaci e amministratori locali provenienti da tutta l’isola.
La mobilitazione nasce da una situazione definita “sempre più critica” per il comparto agricolo. Tra le principali problematiche segnalate ci sono la crisi climatica, l’aumento dei costi di produzione, l’instabilità dei mercati internazionali, le infrastrutture carenti e i ritardi amministrativi.
A incidere pesantemente anche i costi legati all’insularità, cresciuti fino al 50% negli ultimi cinque anni, e i danni provocati da eventi estremi come siccità e alluvioni. Gli agricoltori chiedono interventi concreti su più fronti, a partire dallo sblocco immediato delle pratiche e dei pagamenti fermi. Tra le priorità anche una reale continuità territoriale per il trasporto delle merci, una gestione più efficiente delle risorse idriche e risposte rapide in caso di calamità naturali.
Al centro della protesta anche l’emergenza sanitaria legata alla dermatite bovina, le epizoozie e l’impatto crescente della fauna selvatica nelle campagne.
Le posizioni di Coldiretti
“Gli agricoltori sardi non chiedono assistenzialismo ma condizioni adeguate per lavorare”, ha dichiarato il presidente Battista Cualbu, sottolineando come molte aziende siano schiacciate tra costi in aumento e burocrazia.
Sulla stessa linea il direttore Luca Saba: “Gli imprenditori agricoli chiedono una pubblica amministrazione efficiente, politiche idriche che garantiscano acqua nei campi, regole commerciali che difendano le produzioni locali e il principio di reciprocità negli scambi internazionali. Non chiediamo sussidi per sopravvivere ma condizioni per competere”.
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