Dalla Puglia al Giappone, Antonella trionfa al concorso di haiku
“Mi piace comporre haiku. Da circa un anno ho scoperto la bellezza di quest’arte che mi consente di racchiudere in poche parole pensieri, riflessioni, sentimenti”. A raccontarsi è Antonella Del Re, vincitrice del concorso internazionale di poesie haiku in lingua inglese promosso dal Koto Ward Basho Memorial Museum di Tokyo. Originaria di Sammichele di Bari, l’autrice conquista il Giappone trionfando all’ottava edizione della prestigiosa competizione che celebra la forma poetica del maestro Matsuo Bashō, gli haiku. Sono questi brevissimi componimenti che seguono regole precise, tra cui lo sviluppo in tre versi e la concettualizzazione di natura e quotidianità, con un chiaro riferimento alle stagioni.
Funzionario pubblico nella sfera lavorativa e mamma nella vita privata, Antonella Del Re vince il Premio Speciale della sezione curata dal professor Hasegawi Kai, che esalta la lodevole capacità della donna di usare il ‘taglio’ (kire), tecnica quasi magica del dire senza spiegare, di raccontare l’essenziale per accendere la fantasia del lettore. Ma Antonella è altresì l’unica scrittrice a comparire con ben due componimenti tra i 10 vincitori della sua categoria. “La mia più sincera gratitudine ai giudici che mi hanno conferito questo premio – dichiara riconoscente – Quando sono stata contattata dagli organizzatori per comunicarmi della vittoria mi sono emozionata per avere avuto addirittura due riconoscimenti dal giurato giapponese, luminare del mondo degli haiku”.
La scrittrice pugliese strega con la sua poesia i giudici e supera oltre 1.300 partecipanti provenienti da tutto il mondo. A celare la grandezza della vita nei componimenti di Antonella, il rosso granato del melograno e la purezza della neve. “Ad ottobre, sulla spinta di amici, ho deciso di partecipare a questo concorso, ma non mi aspettavo di vincere, dal momento che si tratta di un concorso internazionale al quale partecipano anche autori esperti – conclude l’autrice – Dedico questa vittoria ai miei tre figli, Francesco, Federica e Sara affinché possano imparare che è importante coltivare le proprie passioni con perseveranza”.
I versi hauki delle sue due poesie vincitrici recitano:
‘Cuore ferito, / un armadio silenzioso – / il melograno’.
‘Bambini che ridono / tra i pupazzi di neve – / una sposa in bianco’.




