Marconi (Mediobanca Premier): “Titoli di Stato e obbligazioni corporate sugli scudi”

Dalla volatilità spinta dal contesto geopolitico in ebollizione ai rendimenti di titoli di Stato e obbligazioni corporate investment grade, fino allo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Ne abbiamo parlato con Duccio Marconi, direttore centrale Consulenti Finanziari e vice direttore generale di Mediobanca Premier.
In un contesto macroeconomico e finanziario caratterizzato da elevata incertezza, tra volatilità dei mercati, tensioni geopolitiche e transizioni strutturali, qual è oggi la vostra visione di mercato?
“All’inizio del 2026 il nostro Comitato Investimenti manteneva una visione costruttiva sui mercati azionari, sostenuta da una crescita globale ancora solida, politiche fiscali espansive e condizioni monetarie complessivamente accomodanti. Allo stesso tempo continuiamo a promuovere una diversificazione geografica e settoriale ampia, ritenuta essenziale in un contesto caratterizzato da elevata incertezza. I recenti sviluppi geopolitici in Medio Oriente potrebbero modificare lo scenario: la durata del conflitto e l’andamento del prezzo del petrolio rappresentano variabili critiche, poiché un rialzo prolungato del petrolio potrebbe comportare revisioni al ribasso delle aspettative di crescita e pressioni inflazionistiche più persistenti”.
Dopo anni complessi per il reddito fisso, nel 2025 i Titoli di Stato e le obbligazioni corporate sono tornati al centro dell’attenzione degli investitori. Quale ruolo giocano le soluzioni investment grade nella costruzione di valore nel medio-lungo periodo?
“Nel reddito fisso, dopo il brusco repricing del 2022, titoli di Stato e obbligazioni corporate investment grade continuano a esprimere rendimenti interessanti rispetto agli standard degli ultimi quindici anni. In questa fase privilegiamo strumenti obbligazionari di elevata qualità all’interno di portafogli bilanciati, in considerazione dell’acuirsi delle tensioni e degli spread rimasti su livelli ridotti. Questo richiede un approccio prudente, fondato su una selezione attenta degli emittenti e su una gestione attiva, indispensabile per cogliere opportunità e mantenere un adeguato controllo del rischio”.
L’intelligenza artificiale rappresenta uno dei principali megatrend dei mercati finanziari, con un crescente interesse verso azioni tematiche ed ETF dedicati. Come affrontate questo tema nella consulenza quotidiana?
“L’intelligenza artificiale rappresenta un megatrend che sta trasformando anche la consulenza finanziaria: permette analisi di portafoglio più approfondite, una maggiore capacità di elaborare grandi volumi di dati e una personalizzazione delle raccomandazioni più aderente agli obiettivi e al profilo di rischio dei clienti. L’AI offre un supporto prezioso nel rendere più efficiente il lavoro quotidiano dei consulenti e nel migliorare la qualità dei processi decisionali. Tuttavia richiede anche un’attenta gestione dei rischi, come la possibilità di bias (pregiudizi errati) nei dataset, la vulnerabilità ai cyber-attacchi, l’eccessiva dipendenza dagli algoritmi in contesti nuovi e complessi e la necessità di una piena conformità normativa. Per questo l’AI deve essere un alleato evolutivo, ma sempre affiancato dal giudizio professionale e dal presidio della nostra Direzione Investment Advisory”.
Quali sono gli elementi chiave del vostro modello di consulenza?
“I risultati conseguiti dalla rete dei consulenti finanziari di Mediobanca Premier derivano dal modello di consulenza che ci guida fin dalla nascita e che ha dimostrato la sua forza negli anni. L’architettura aperta ci permette di collaborare con le migliori case di investimento e assicurative, offrendo soluzioni indipendenti e senza conflitti di interesse. La vocazione di Mediobanca, da 80 anni al servizio di famiglie e imprese, rappresenta un ulteriore elemento distintivo. A questo si aggiunge un DNA tecnologico molto forte, con piattaforme in costante evoluzione a supporto della nostra rete e della clientela. Nel 2026 questi elementi saranno ulteriormente rafforzati dall’integrazione con il Gruppo Montepaschi, che permetterà ai clienti di operare in circolarità su una rete di oltre 1.300 filiali, di accedere a soluzioni di credito per le PMI e di beneficiare dell’ecosistema digitale innovativo di Widiba, consolidando la nostra leadership tecnologica nel settore”.
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