Sicilia

Gli elicotteri Usa sulle Madonie, Minardo: «Le autorità locali non andavano avvisate»

Mentre a Roma e Palermo si moltiplicano interrogazioni parlamentari perché il ministro Crosetto e la Meloni chiariscano i rischi per la Sicilia, da Sigonella è la stessa Us Navy statunitense a spiegare che quelli sulle Madonie sono stati «voli di addestramento di routine effettuati rispetto delle normative italiane».

Diffuse le prime foto, ieri il clima si è immediatamente surriscaldato. Il Pd si è mosso all’Ars con Valentina Chinnici: «È l’ennesimo atto unilaterale che rischia di trascinare la nostra Isola e l’Italia in uno scenario di tensione bellica senza che vi sia stata alcuna informazione o dibattito democratico». E al Senato i Dem hanno rilanciato con Alessandro Alfieri, Enza Rando e Antonio Nicita che hanno chiesto se il ministro della Difesa, la Prefettura e la Regione fossero stati preventivamente avvisati.

A chiedere chiarezza è stata anche la Cgil col segretario regionale Alfio Mannino e quello palermitano Mario Ridulfo. E pure i 5 Stelle col capogruppo all’Ars Antonio De Luca hanno attaccato: «Essere partner della Nato non vuol dire essere succubi degli americani, specialmente in questo periodo».

A chiarire cosa è avvenuto è stato Nino Minardo, presidente della commissione Difesa del Senato: «Si tratta di attività del tutto ordinarie. Gli elicotteri navali sono progettati e addestrati per operare anche su terreni non preparati, effettuando touchdown temporanei su pianori o aree aperte durante le esercitazioni operative. Le immagini diffuse mostrano operatori che scendono rapidamente dal portellone laterale: un quadro pienamente compatibile con normali attività addestrative di inserzione e recupero di team operativi». Ma soprattutto il senatore di Forza Italia rileva che «i voli militari, compresi quelli degli assetti alleati che operano da Sigonella, si svolgono nel pieno rispetto della sovranità nazionale. Avvengono nel quadro degli accordi internazionali e sotto il coordinamento delle autorità italiane competenti per la gestione dello spazio aereo, a partire dall’Aeronautica Militare. Allo stesso modo, queste attività rientrano nelle competenze dello Stato: le amministrazioni locali non sono normalmente destinatarie di comunicazioni preventive». Infine, Minardo invita a riflettere su un fatto: «Se davvero fossimo di fronte alla preparazione di operazioni militari sensibili, difficilmente verrebbero documentate in un post pubblico sui social della stessa U.S. Navy».

Ma l’allarme sul volo degli elicotteri ieri è arrivato anche da ambienti del centrodestra. Per il leghista Vincenzo Figuccia «è inopportuno che i sindaci dei territori interessati non siano stati preventivamente informati. In futuro vi sia un maggiore coinvolgimento delle amministrazioni locali e delle comunità interessate».


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