Trentino Alto Adige/Suedtirol

Festa del Papà, più padri nei congedi, ma restano ostacoli – Cronaca



BOLZANO. In occasione del 17 marzo, Giornata dell’Unità nazionale e Festa del Papà, l’Ipl (Istituto promozione lavoratori) ha diffuso i dati aggiornati sui congedi di paternità e parentali in Trentino-Alto Adige. Nel 2024 sono stati 4.703 i padri lavoratori dipendenti del settore privato che hanno usufruito del congedo obbligatorio, in lieve calo rispetto ai 4.979 del 2022 e ai 4.897 del 2023, dato legato soprattutto alla diminuzione delle nascite.
 

Parallelamente cresce però in modo significativo l’utilizzo dei congedi parentali da parte degli uomini: la quota è passata da meno del 24% nel 2021 a oltre il 38% nel 2024. Nonostante questo incremento, permane un forte divario rispetto alle madri, che usufruiscono mediamente di 72 giorni di congedo contro i circa 28 dei padri.
 

Secondo il direttore Ipl Stefan Perini, restano ostacoli soprattutto economici e organizzativi: «Servono congedi riservati ai padri, un’alta compensazione salariale e maggiore flessibilità». Elementi che, uniti a un cambiamento culturale nelle aziende, potrebbero favorire una più equa distribuzione dei carichi familiari.
 

Anche Christa Ladurner evidenzia come le esigenze di madri e padri vadano nella stessa direzione: «Le madri vorrebbero lavorare di più, mentre i padri dedicare più tempo ai figli». Rafforzare i sostegni al reddito e promuovere modelli organizzativi più flessibili, secondo gli esperti, contribuirebbe a costruire una società più equilibrata e inclusiva.




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