una nuova struttura per 50 bambini della città

Non una grande opera, ma un’opera grande. È così che la vicesindaco Lucia Tanti ha definito l’asilo nido Masaccio, inaugurato questa mattina, lunedì 16 marzo, alla presenza dell’assessore Alessandro Casi. Già operativo dallo scorso 7 gennaio, la realizzazione della nuova struttura in via Colombo all’angolo con via del Vingone era cominciata più di due anni fa, nell’ottobre 2023. Circa 2 milioni e 250mila euro il costo complessivo dell’opera, usufruendo di fondi Pnrr nell’ambito della Missione 4 – Istruzione e Ricerca, investimento dedicato al potenziamento dei servizi educativi per la fascia 0-6 anni, finanziato dall’Unione Europea attraverso il programma NextGenerationEu.
“Dopo 20 anni dall’ultima nuova scuola inaugurata dall’allora sindaco Lucherini – ha dichiarato Tanti – oggi abbiamo restituito alla città di Arezzo uno spazio educativo forse tra i più belli ed efficienti dell’intera Toscana. Ciò ci permettere di ridurre le liste di attesa per i bambini da 0 a 3 anni, mentre è già a zero per la fascia 3-6 anni.
Questa struttura – ha aggiunto – ha generato tre nuove assunzioni da parte del Comune di Arezzo, per un totale di 12 educatori e 3-4 componenti del personale ausiliario. Inoltre, il nido Masaccio fa parte di quelle realtà gestite da personale educativo municipale, dunque affidato, gestito e voluto dall’amministrazione comunale”.
“Una scuola moderna – ha commentato l’assessore Casi – che rispetta tutte le normative più avanzate e che rappresenta il primo vero progetto strutturale Pnrr concluso, il primo di una serie che andremo a inaugurare a breve”.
La nuova struttura
È nata per sostituire il precedente asilo nido di via Masaccio, che presentava criticità legate all’accessibilità e alle condizioni di evacuazione. Il nuovo edificio è stato progettato per offrire ambienti più ampi, sicuri e funzionali, oltre a spazi esterni maggiormente fruibili. Il nido ha una capienza complessiva di 50 bambine e bambini, suddivisi in tre gruppi: 10 lattanti, 20 semidivezzi e 20 divezzi. Per ciascun gruppo sono stati realizzati spazi dedicati al soggiorno e al pranzo, dormitori e servizi igienici, oltre a un’area cucina per la preparazione dei pasti, locali di servizio per il personale e spazi di supporto come spogliatoi e dispensa. Ogni sezione dispone inoltre di uno spazio coperto esterno e di un ampio giardino, progettati per favorire il gioco e le attività all’aperto.
Dal punto di vista architettonico e ambientale, l’edificio è stato realizzato con materiali e tecniche di bioedilizia, con largo utilizzo del legno per le strutture di copertura. La struttura, sviluppata su un unico piano fuori terra e caratterizzata da una copertura curva ondulata con travi lignee a vista, è stata progettata per garantire comfort e qualità degli spazi destinati ai bambini. Particolare attenzione è stata riservata alla sostenibilità ambientale e all’efficienza energetica. L’edificio è stato realizzato secondo gli standard Nzeb (Nearly zero energy building) e raggiunge la classe energetica A4, con consumi estremamente ridotti. Sul tetto sono installati pannelli fotovoltaici per una potenza di circa 30kW, in grado di contribuire all’autosufficienza energetica della struttura. Il sistema impiantistico prevede riscaldamento a pavimento con pompa di calore, illuminazione completamente a led, ventilazione meccanica controllata per il ricambio dell’aria e un sistema di automazione Bacs per la gestione intelligente dell’edificio e l’ottimizzazione dei consumi. È inoltre presente un impianto per il recupero delle acque meteoriche destinato all’irrigazione delle aree verdi.
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