Cultura

Michael Stipe ammette che per il suo album solista sta andado un po’ troppo lungo

Credit: Andrew D. Hurley, CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons

Michael Stipe ha fornito un aggiornamento sul suo album di debutto da solista, ammettendo che ci è “voluto più tempo di quanto avrei voluto“.

Il cantante ha pubblicato solo una manciata di brani a proprio nome da quando la sua ex band si è sciolta amichevolmente nel 2011, tra questi c’è anche “I Played The Fool” con Andrew Watt, Josh Klinghoffer e Travis Barker, apppena uscita.

In una nuova intervista con The Times (via NME) ha fornito ai fan alcuni aggiornamenti significativi sui progressi del disco.

“Il Covid non ha aiutato, ma lo sto finendo. Quando la band si è sciolta, avevo solo bisogno di una pausa. Mi ci sono voluti cinque anni, ma sono stato risucchiato di nuovo dalla musica. È stata una lotta. Questa è la cosa principale. Voglio che sia fantastico, ma ho la pressione di aver fatto parte dei R.E.M. ed è un livello molto alto, perché voglio che questo sia all’altezza di quello, e questo è quasi impossibile Quindi è fottutamente eccitante ma anche terrificante, e sto componendo la musica per la prima volta, e penso di essere bravo ma non eccezionale. Ma adoro la mia voce. Non mi piace la mia voce quando parlo, ma adoro la mia voce quando canto, e desidero tantissimo immergermi nuovamente nell’offrire musica al mondo.”

L’intervista ha ivelato che Stipe ha ancora otto canzoni da finire prima che il disco sia completo, ma sta lavorando con una scadenza e spera che venga pubblicato prima della fine del 2026. Ha anche scherzato dicendo che potrebbe intitolarsi “Meet THE Michael Stipe”.

Le precedenti uscite da solista di Stipe sono state singolo del 2019 “Your Capricious Soul” e “Drive To The Ocean” dell’anno successivo.


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