il premio che trasforma i libri in cortometraggi torna a Venezia
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Il Premio Bookciak Azione si prepara alla sua quindicesima edizione con importanti novità, mantenendo però intatta la sua missione: trasformare opere letterarie in cortometraggi creativi di massimo tre minuti. L’evento, che si terrà durante le Giornate degli Autori alla Mostra del Cinema di Venezia, conferma il suo ruolo di ponte tra cinema e letteratura.
La principale novità dell’edizione 2026 riguarda la sezione dedicata alla memoria, che si evolve in “Memory Bookciak”. Questa trasformazione nasce dalla collaborazione con Spi-CGIL, LiberEtà, il Premio Zavattini e l’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico (AAMOD), rafforzando l’attenzione sui temi del lavoro, della solidarietà e dello scambio generazionale.
Due i libri scelti come fonte d’ispirazione per i partecipanti. Il primo è “Il sapore di armellina” di Oriano Campini (LiberEtà, 2025), che racconta l’emigrazione attraverso gli occhi degli studenti ferraresi alla fine degli anni Cinquanta. Il secondo, in occasione del quarantennale del disastro di Chernobyl, è “Chernobyl, il canto della Foresta Rossa” di Alessandra Pescetta (Exòrma Edizioni), un’opera poetica che dà voce ai pini della foresta che circondava la centrale nucleare.
I partecipanti potranno attingere gratuitamente al materiale di repertorio dell’AAMOD, sperimentando il riuso creativo di questo patrimonio audiovisivo. Il concorso, aperto a filmmaker, videoartisti, studenti e fotografi fino ai 40 anni, mantiene la sua natura gratuita e internazionale.
Le iscrizioni rimarranno aperte fino al 20 giugno 2026, con consegna dei lavori entro il 10 luglio. I vincitori, selezionati da una giuria qualificata in collaborazione con il Premio Zavattini, verranno premiati durante l’evento Bookciak 2026, previsto per l’11 e 12 settembre alla Mostra del Cinema di Venezia.
L’edizione 2026 vedrà anche il lancio di nuove iniziative: “Bookciak. Visioni Fuori Luogo”, dedicata alle detenute di Rebibbia e al Liceo artistico Enzo Rossi di Roma, il premio collaterale per il miglior film da opera letteraria della 83ª Mostra di Venezia, e la novità assoluta “L’istante Bookciak”.
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Il premio, ideato e diretto da Gabriella Gallozzi dal 2012, porta avanti l’eredità dei suoi prestigiosi padrini – Ugo Gregoretti, Citto Maselli ed Ettore Scola – e prosegue nel solco tracciato da Giorgio Gosetti, storico direttore delle Giornate degli Autori recentemente scomparso.
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