Molise

A Larino la celiachia al centro del dibattito | isNews

Un appuntamento di alto profilo scientifico voluto dall’Amministrazione Comunale per sensibilizzare la cittadinanza su una patologia sempre più diffusa


LARINO. Venerdì 13 marzo la suggestiva cornice della Sala Freda del Palazzo Ducale di Larino ha ospitato l’incontro pubblico ‘Senza glutine: la celiachia dalla clinica alla nutrizione’, un appuntamento di alto profilo scientifico voluto dall’Amministrazione Comunale per sensibilizzare la cittadinanza su una patologia sempre più diffusa, ma spesso ancora vittima di una conoscenza superficiale.

L’iniziativa, promossa con il prezioso patrocinio dell’Associazione Italiana Celiachia Molise, ha saputo creare un dialogo proficuo tra le istituzioni, le massime autorità mediche regionali e le famiglie, rispondendo a una crescente necessità di informazione corretta e certificata.

Ad aprire i lavori è stata l’Assessora alla Cultura Iolanda Giusti, che ha sottolineato come la diffusione della conoscenza medica rappresenti un pilastro fondamentale per il benessere collettivo. Al suo fianco, Marianna Pesce, Segretario regionale AIC Molise, ha ribadito il ruolo importante dell’associazione non solo nel supportare i pazienti nel loro percorso di vita, ma anche nel tutelarli a livello nazionale attraverso iniziative e progetti mirati.

Il coordinamento dell’intero dibattito è stato affidato alla Consigliera comunale Graziella Vizzarri, organizzatrice dell’evento, la quale ha evidenziato come l’incontro sia nato da una sollecitazione diretta delle famiglie del territorio, desiderose di un segno tangibile di vicinanza delle istituzioni.

La Vizzarri ha posto l’accento sui disagi che ancora si riscontrano a livello locale, sia per quanto riguarda il complesso percorso verso una diagnosi precoce, sia per l’impatto sociale di una patologia spesso gestita con informazioni poco corrette. Il focus scientifico della giornata ha visto protagonista un panel di relatrici d’eccellenza.

La Dottoressa Noemi Cicchese, responsabile dell’ambulatorio Celiachia dell’Ospedale Cardarelli di Campobasso, ha offerto una panoramica completa sulla patologia, illustrando i danni causati al corpo e l’importanza di intercettare i sintomi tempestivamente. I dati condivisi dalla dottoressa, tratti dalla Relazione annuale al Parlamento del 2023, fotografano una realtà significativa: 265.102 celiaci in Italia, di cui 1.141 in Molise. È emerso inoltre un forte divario di genere, con il 70% dei pazienti di sesso femminile; un rapporto che in Molise diventa ancora più marcato, arrivando a tre donne per ogni uomo diagnosticato.

L’approfondimento è proseguito con l’intervento della Dottoressa Maria Laura De Cristofaro, Allergologa-Immunologa, che ha chiarito i confini spesso sfumati tra celiachia, allergia al grano e sensibilità al glutine non celiaca. È stato fondamentale distinguere la reazione immunitaria specifica alle proteine del frumento dal danno autoimmune intestinale tipico della celiachia, aiutando il pubblico a comprendere meglio la propria condizione. Sul piano pratico, la Dottoressa Mara Andreola, nutrizionista AIC Molise, ha guidato i presenti attraverso le regole per una dieta senza glutine che sia sicura ma anche sana ed equilibrata. Il suo excursus ha toccato temi caldi come la contaminazione degli alimenti e la sicurezza alimentare nelle mense e nella ristorazione, illustrando i progetti di sensibilizzazione nelle scuole e la formazione costante che l’AIC dedica agli operatori del settore.

In chiusura si è rivelato impattante la testimonianza di Antonia Villani, che ha scoperto da un anno la celiachia della propria figlia, condividendo le notevoli difficoltà quotidiane nella gestione anche sotto il profilo sociale. La testimonianza ha fornito la reale fotografia e ha evidenziato la necessità di un intervento in rete per disseminare conoscenza e sensibilizzazione nei confronti di una patologia sempre più presente.

L’obiettivo del Comune di Larino è emerso con chiarezza: abbattere le barriere. Conoscere la celiachia non è stato presentato solo come un fatto sanitario, ma come un autentico atto di civiltà. Garantire il diritto alla salute e alla piena socialità significa permettere a ogni cittadino di vivere la propria quotidianità senza sentirsi “diverso” o limitato a tavola. Con questa iniziativa, Larino riafferma la sua vocazione di città inclusiva, capace di trasformare i suoi spazi storici in luoghi di crescita, consapevolezza e reale vicinanza alle necessità di chi convive con questa condizione.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »