Piemonte

Burocrazia zavorra, il Piemonte la fa semplice con l’AI (e taglia 40 leggi inutili) – Torino Oggi


Il tempo è una variabile economica. E, pur scorrendo inesorabile, si tenta di recuperarlo. Con le leggi o, meglio dire, semplificandole. A due anni dalla firma del Protocollo d’intenti tra Governo e Regione i primi risultati sulla semplificazione normativa delineano un quadro di interventi mirati a snellire il rapporto tra pubblica amministrazione, cittadini e imprese. L’obiettivo è una riduzione tangibile della “zavorra” legislativa che da anni rallenta il sistema produttivo con una burocrazia che spesso è superata da altre norme, o perché le competenze sono passate da regionali a nazionali, o semplicemente perché i tempi sono cambiati.

Il taglio netto alle norme obsolete

Il punto di svolta del piano di semplificazione viaggia su due binari. 

Il primo è l’approvazione in Consiglio Regionale del DDL sulla razionalizzazione dell’ordinamento giuridico regionale che prevede la cancellazione di 42 leggi regionali (e 30 tra articoli e commi) che hanno “esaurito” i loro effetti . A questo si aggiunge il DDL “Semplifica Piemonte” che prende via con il beneplacito del ministro Elisabetta Casellati, oggi al Grattacielo.

Cosa prevede

L’atto di snellimento si basa sul frenare il surplus documentale, cercando di uniformare le informazioni da inviare alla farraginosa macchina burocratica a un solo invio, qualora la Pubblica Amministrazione sia già in possesso dei dati. A questo si aggiunge lo strumento del soccorso istruttorio, un'”alleanza” tra ente regionale e utente con la finalità di sanare irregolarità formali o per integrare informazioni mancanti. C’è poi l’istituzione di un portale per cittadini, imprese e enti locali. Qui ci sarà la possibilità di attuare la protocollazione automatica, l’interoperabilità delle banche dati, oltre ad avere possibilità di monitorare, in tempo reale, l’andamento delle procedure.

Dall’AI alla task force

Il “Semplifica Piemonte” si baserà sull’intelligenza artificiale e prevede un tavolo operativo tra Regione, i tre atenei piemontesi, rappresentanti del terzo settore, delle imprese e degli enti locali. Questo si esprimerà sul piano triennale e sul piano annuale della semplificazione. E al fianco dei comuni previsto un team di supporto. 

“Semplificare per aumentare il Pil”

Secondo il Presidente della Regione, Alberto Cirio, l’operazione ha un valore che va oltre la forma: “Semplificare significa migliorare la qualità della vita, ma anche aumentare la produttività e il PIL”. Ricordando quanto recentemente approvato dal “Cresci Piemonte” che prevede un dimezzamento dei tempi sulle procedure urbanistiche.

Oppure l’estensione del progetto Polis che permette di richiedere il passaporto negli uffici postali piemontesi, con consegna a domicilio in 14 giorni, riducendo la pressione sulle questure e facilitando i residenti dei piccoli centri.

Per il Ministro per le Riforme Istituzionali, Elisabetta Casellati l’iniziativa piemontese è una “grande riforma strutturale” con il “taglio di costi e tempi che gravano pesantemente su cittadini e imprese”.

 Il Piemonte, quindi, diventa test per la semplificazione 

​”Ogni norma inutile che cancelliamo è un passo avanti verso un’Italia più moderna e veloce – ha concluso Casellati -, dove la pubblica amministrazione torna a essere un volano di sviluppo e non un freno”.




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