Cultura

ALBUM: Vona Vella – Carnival

Ma che caruccio questo nuovo album dei Vona Vella, gruppo indie-pop che con questo “Carnival” ci regala un disco assolutamente fresco, godibile e spensierato. Uno di quei dischi che ti ritrovi a voler ascoltare con grande godimento dsia alla fine di una lunga giornata di lavoro quando vuoi qualcosa di “easy”, ma anche quel disco che funziona proprio alla mattina, per partire in modo spensierato e per portare con sè, si spera, tutto questo dolce profumo di zucchero durante tutta la giornata.

Mi piace molto il gusto melodico dei ragazzi che avranno anche le loro influenze più o meno chiare, ma sopratutto hanno in mente una loro idea di leggerezza e di fragranza melodica. A volte possono sembrare degli Strokes molto pù leggeri (“You Can Be So Ugly”), imbevuti quasi di una non celata passione per il guitar-pop made in UK, tipo i Catatonia. Ma al di là di qualche riferimento, la band viaggia benissimo quando sforna piacevolezze elettro-acustiche che sono parecchio accattivanti, penso a una “Bear Trap” che guarda agli anni ’80 ma anche a un fragore e una gioia musicale degna degli anni 2000 o una delicata “Settle Down”, senza dimenticare una “Falling In A Sleepy Wind” che sembra una versione dolcissima e acustica dei JJ72! Occhio che poi sono capaci pure di evocare i vecchi Radiohead (ma sempre in salsa leggera) in un brano come “Over and Over”, con quel bel trasporto chitarristico. Il gioco delle doppie voci (maschile e femminile) funziona poi molto bene.

La capacità di scrivere ottimi ritornelli è proprio il punto di forza della band, che non usa tanti trucchi, ma piazza quelle classichecanzoni leggere che poi si fanno cantare con asoluto piacere. A volte sembra quasi di avere a che fare con i Coral: una spensieratezza di fondo che ci predispone in modo piacevole all’ascolto e che rende il tutto con un peso specifico perfetto.

Bravi ragazzi!

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