Pnrr, oltre 4,3 milioni alle farmacie rurali: le opportunità per i Comuni | isNews
Per il potenziamento del personale gli enti possono usare la procedura ‘Elenco idonei’, promossa da ASMEL e già adottata da oltre 900 amministrazioni
ROMA. Il rafforzamento della sanità di prossimità nei piccoli borghi entra nella fase operativa con la firma del primo decreto da parte del ministro Tommaso Foti, che autorizza l’erogazione di oltre 4,3 milioni di euro a favore delle prime 195 farmacie rurali. Si tratta delle prime beneficiarie tra le oltre 1.200 ammesse a finanziamento nell’ambito della misura del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza dedicata al potenziamento dei servizi sanitari territoriali. Nelle prossime settimane sono attesi ulteriori decreti di erogazione, subordinati alle verifiche previste dalla normativa sugli aiuti di Stato.
L’intervento mira a consolidare il ruolo delle farmacie situate nei Comuni con meno di 5.000 abitanti, considerate presìdi essenziali per garantire l’accesso ai servizi sanitari nelle aree interne e nei territori più fragili. In questo contesto, anche i Comuni che gestiscono farmacie comunali possono cogliere l’opportunità di rafforzare i servizi sanitari locali, anche attraverso il potenziamento del personale.
Per farlo, gli enti locali possono utilizzare la procedura “Elenco idonei”, promossa da ASMEL e già adottata da oltre 900 amministrazioni. Il sistema consente di attingere a candidati idonei per il profilo di Farmacista Funzionario – Istruttore Direttivo, semplificando e accelerando i processi di reclutamento.
Tra i principali vantaggi della procedura vi sono la rapidità e la riduzione dei costi organizzativi: le assunzioni possono essere concluse in circa 4-5 settimane dalla prova orale semplificata, contro i sei mesi mediamente necessari per i concorsi pubblici tradizionali. Inoltre, gli enti non devono gestire l’intero iter concorsuale ma soltanto un interpello, rivolto a candidati già risultati idonei dopo la prova preselettiva gestita da ASMEL.
Prevista dal DL Reclutamento, la procedura garantisce anche maggiore stabilità nelle assunzioni. Gli idonei, infatti, possono scegliere a quali interpelli rispondere, privilegiando eventualmente il proprio Comune di residenza o territori limitrofi, con una conseguente riduzione del rischio di rinunce o dimissioni anticipate, fenomeno frequente nelle graduatorie dei grandi concorsi nazionali.
I risultati confermano l’efficacia del sistema: oltre 1.600 assunzioni sono già state concluse e più di 500 risultano attualmente in corso nei Comuni aderenti. Nel frattempo proseguono le prove del Maxi Avviso annuale, che coinvolge circa 140.000 candidati. Un bacino che consente agli enti locali di trasformare rapidamente le risorse del PNRR in servizi concreti per i cittadini, rafforzando la sanità di prossimità senza affrontare le lungaggini e i costi delle procedure concorsuali tradizionali.
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